Stagione 2012/13

Ultima data della stagione 2012/13 dalle 22.00, ingresso gratuito con tessera Arci presso MeltinPop ad Arona www.meltinpop.it Venerdì 31 maggio: Zolle (Lan dei MoRkObOt, Urlo degli Ufomammut e Roberto dei Runi). + Evolution Of Violence ... tanto fa brutto, piove, freddo, riscaldatevi da noi... :)

Facebook PN?

ZOLLE
Solo chi conosce la disinvoltura di un bovino mentre defeca può comprendere la genesi dei brani degli Zolle.  Figli di un percorso naturale, diretti, compatti, soggetti a forza di gravità. Di impatto sicuro, con anima calda che non si esaurisce nel cadere al suolo. Neppure gli schizzi si perdono.

 


In questa contemporaneità, complessa e indefinita, i pezzi di Zolle affermano l’essenziale, presentandosi come solchi di terra della pianura da cui provengono.Venendo rotti, rivoltati, sbriciolati, tritati.
In alcuni episodi di chitarra (di Lan dei MoRkObOt) e la batteria si lasciano fertilizzare dai synth di Urlo (Ufomammut) e Roberto Rizzo (Quasiviri/Runi).
Odori e profumi si confondono in un’unica massa sonora: Zolle.
First album out on May 13th on Supernatural Cat!

 

zòlla (o zòlla) s. f. [dal longob. *zolla, ted. medio zolle «massa compatta» (di sterco)].

http://zollezollezolle.blogspot.it
https://www.facebook.com/zollezollezolle?fref=ts

 

EVOLUTION OV VIOLENCE
Experimental Math Metal band strumentale da Verbania. Il progetto si basa principalmente sul mito sumero e le antiche civiltà.
https://www.facebook.com/EvolutionOvViolence?fref=ts



POLAR FOR THE MASSES, sabato 13 maggio PN? Night @ Meltin Pop Arona

I Polar For The Masses sono tornati: Simone, Davide e Jordan colpiscono duro www.polarforthemasses.com . Arriva il quarto lavoro in studio per Polar For The Masses. Dopo tre album in lingua inglese, questo "Italico" sarà il primo in italiano.
IL SUONO DEL RUMOREI
l rock, cantato in italiano, come nessuno l’ha mai suonato
Il rumore incontra la canzone
Chitarra, basso e batteria registrati in presa diretta, in analogico, su bobina
Niente trucchi, niente inganni, niente editing, niente finzioni
Niente computer, niente tastiere
E’ noise, è rock, è ipnosi, è denuncia sociale a base di drone-music

Video ufficiale, cllicca qui

Recensione rockit

Una gran bella sorpresa questo 4°disco firmato dai Polar For The Masses. Dopo aver infatti superato il blocco iniziale, legato ad un inaspettato cambio di lingua (anche il trio veneto è passato all'italiano), "Italico" si svela completamente, collezionando ascolti, uno dopo l'altro.
La formula musicale rimane a grandi linee invariata, ma anche sotto quest'aspetto si coglie un processo evolutivo mirato a coniugare nel migliore dei modi la scelta di cantare in un'idioma non dico inedito (è pur sempre la lingua in cui si esprimono nel quotidiano) ma quantomeno inconsueto. La sfida era però più ardua se ci mettiamo ad analizzare le liriche, che stavolta prevedono un processo creativo paradossalmente più complicato. Ed è proprio questa la sorpresa maggiore, trovandoci di fronte a testi non solo molto asciutti ma spesso e volentieri costruiti sulla ripetizione del singolo concetto. Questa soluzione crea una (a suo modo) originale cifra stilistica di cui ne beneficia il lavoro nel suo complesso.
Per cui non vi sembri strano se durante l'ascolto si aprirà il cassetto dei ricordi tanto dei (primi) Subsonica quanto quello dei Fluxus e in parte dei Marlene Kuntz di "Ho ucciso paranoia": se dai secondi prendono ispirazione a livello di suoni e arrangiamenti (magari con un approccio meno abrasivo), e dei primi ricalcano certe strutture nella commistione di ritmica e liriche ("Miseria e nobiltà", "Un uomo un voto", "Laogai", "Wall Street", "Ruvido"), dei terzi fanno rivivere quella sensazione di rabbia che per Godano & co. sembra definitivamente sopita. Oltre a tutto ciò, quest'album può esser considerato un concept sulla società contemporanea (non solo quella italica) e sulle sue contraddizioni; e la dichiarazione d'intenti viene inserita in scaletta sin da principio, essendo la title-track ("deluso dal giorno, dall'indifferenza, che cosa volete, non ho più pazienza / son troppi gli inganni, è un'era perduta, per niente adeguata al destino del mondo") e la gia sucessiva "Miseria e nobiltà" ("non ci resta che  auspicare / nell'audacia  popolare / sento corpi condensare / la coscienza è da rifare") due brani le cui parole non lasciano adito ad interpretazioni.

Insomma, procuratevelo e fatelo girare a nastro. Una sopresa del genere merita la vostra attenzione.

 


ICAYMAN THE ANIMAL + A (TOLL), sabato 30 marzo 2013

PN? Night @ Meltin Pop Arona

 

CAYTMAN THE ANIMAL
I Caimani sono la banda perugina-romana rivelazione dei migliori porti d'Italia, che fa rizzare i baffi al suono di un punk multiforme, irriverente e cazzone "comepiaceanoi" !
I Cayman The Animal, prima di essere tali, sono stati moltissime altre cose in quel di Perugia: ad esempio, sono stati gli Ouzo e sono stati gli Ingegno. Punk-hardcore, dunque, ma di quello evoluto. Difficile classificarli, cambi di tempo, break, trovate inusuali, squisitezza, melodia e incazzo, tutto in uno.
I Cayman The Animal colpiscono come meno ci si aspetterebbe, annegano il loro lato punk all’interno di una formula che affianca rock’n’roll e un malcelato spirito prog, nulla affatto accademico e decisamente iconoclasta, giusto per avere un approccio aperto e libero da gabbie stilistiche o pregiudizi di sorta. 
Sprazzi di Black Flag e starnuti, riff sulfurei e chitarre imbizzarrite, cambi repentini di tempo e direzione musicale, marcette che si tuffano nel blues per poi riapparire in superficie sotto forma di pura dinamite old-school, senza che ciò limiti la fluidità di una manciata di anthem che si imprimono in mente al primo ascolto e difficilmente se ne vanno.
Vengono in mente Refused, Descendents, e quell’emo sound dei Novanta che proprio in Umbria, attraverso una label come To Lose La Track, ha trovato terreno fertile per coltivare rivincite terminologiche.
Sulle spalle un disco nel 2011 “To old to die young” (recensioni della “madonna”) , qualche 7 pollici e un nuovo disco all’orizzonte.
Imperdibile e divertentissimo il video… http://www.youtube.com/watch?v=J7fTg_jYEq8
http://caymantheanimal.wordpress.com/
http://caymantheanimal.bandcamp.com/
..............................................
(A)Toll
Da Perugia noise-rock dalla forte impronta hardcore, figlie tanto degli Unsane quanto dei Breach, permeate dal mood postcore più attuale e perfettamente a proprio agio nell’anno in cui il rumore sembra tornato ad infiltrarsi tra le pieghe di estremismi più o meno contigui. Del resto, gli (A)TOLL questa sensibilità noisy la portano con la stessa naturalezza con cui inseriscono tra le proprie influenze i Fudge Tunnel, a dimostrazione di un’indole eclettica che filtra spesso dal songwriting, perché certe cose si possono fare solo se si sentono dentro, altrimenti tutto scade in un triste gioco di citazioni colte. I perugini, al contrario, prendono la materia e ci lavorano sopra per crearne un proprio particolare blend, tolgono delle cose, ne aggiungono altre e alla fine riversano sull’ascoltatore una colata di note incandescenti.
Hanno pubblicato un disco With Clenched Teeth nel 2012 a dir poco furibondohttp://www.thenewnoise.it/atoll-clenched-teeth/
http://www.facebook.com/pages/AToll/225427610803320

https://soundcloud.com/a-toll

MR BISON + IL VILE, sabato 15 marzo2013 -

PN? Night @ Meltin Pop Arona



THEE LECHEES, venerdì 1 febbraio 2013 -

PN? Night @ Meltin Pop Arona



ORNAMENTS + WHALE IN OIL, venerdì 25 gennaio 2013 -

PN? Night @ Meltin Pop Arona


FUZZ ORCHESTRA + THREE STEPS TO THE OCEAN, sabato 5 gennaio 2013 - PN? Night @ Meltin Pop Arona

 

LENTO + MUSCHIO, sabato 8 dicembre 2012 - PN? Night @ Meltin Pop Arona

 

THERE WILL BE BLOOD + GUEST, sabato 10 novembre2012 - PN? Night @ Meltin Pop Arona

 

 

 

 

 

 

There Will Be Blood

Sporchi, distorti e tirati, tra blues, garage e hard rock portato alla massima velocità, ricordano Jack White/White Stripes ed i Led Zeppelin.
Con una strumentazione consistente in una batteria e due chitarre, i There Will Be Blood sono in grado di prenderti, farti girare vorticosamente e buttarti da una parte all'altra, come in balia di un'onda che si divide e si infrange su più fronti, lasciandoti senza respiro.”
I There Will Be Blood nascono nel 2009. Riccardo Giacomin e Davide Paccioretti sono due bassisti, che condividono la passione per la musica blues del Mississippi e per le atmosfere polverose e aride del West America. I due decidono di creare una band e di abbandonare le quattro corde in favore delle chitarre.
Da subito si presenta la necessità di una batteria, che sia potente e asciutta, secca e v iolenta, capace di sostenere i riff delle due chitarre.
Mattia Castiglioni suona a studia batteria sin dal liceo e ha già condiviso il palco con Riccardo. L'idea di un gruppo con 2 chitarre e una batteria incuriosisce subito Mattia e dopo un paio di prove la band è formata.l gruppo lavora assieme allo sviluppo dei testi che diventano storie sempre più complesse, oscillando fra il noir ed il western, attingendo a piene mani dall'horror e dall'iconografia del cinema di genere.
Per dare un nome alla neonata formazione i tre prendono in prestito il titolo del film di Paul Thomas Anderson con Daniel Day-Lewis, in virtù delle atmosfere crude, ma evocative, della pellicola.
Si delinea già l'idea di un concept album che racconti il cammino di uno sfortunato protagonista alla ricerca della propria redenzione. There Will Be Blood diventa frase simbolo della maledizione del personaggio, ovunque vada le sciagure lo seguono e il sangue scorrerà.
Come le prime pagine di un romanzo ad anticipare l'arrivo del primo album, nel maggio del 2010, i ragazzi producono l'EP "Prologue".
Il gruppo comincia a muovere i primi passi sui palcoscenici e comincia ad intrecciare una piccola, ma fitta, rete di contatti con gli appassionati di blues, arrivando così ad esibirsi in alcuni dei più importanti festival blues del nord Italia. Con i proventi raccolti nei concerti il trio autoproduce nel giugno 2011 il concept album "Wherever You Go" che, con il nome della band "There Will Be Blood", compone la maledizione del protagonista del concept. Wherever you go, there will be blood: ovunque andrai scorrerà del sangue.
In questi giorni è uscito un nuovo lavoro, un ep “One to nothingh”.

 

http://twbblood.blogspot.it

http://www.facebook.com/twbeblood

http://www.rockit.it/therewillbeblood

http://ghostrecords.bandcamp.com

 

 

GIUDA + THE PRIMATES, sabato 27 ottobre 2012, PN? Night @ Meltin Pop Arona

Video "n 10"
Finalmente da noi la band italiana piu' chiaccherata del momento! Il loro albumRacey Roller è stato il caso dell'ultimo anno e le pochissime apparizioni live non hanno fatto altro che accrescere il rumore intorno a questa incredibile band! Reduce da apparizioni nelle maggiori capitali e festival europei, si apprestano a portare in giro per l'Italia quello che senza dubbio è uno dei migliori show live visti in circolazione da tempo.

Eccovi alcune testimonianze live e non!

Video "n 10"
Live a Parigi

- I Giuda sono una forza della natura. Saranno famosi. Anzi lo sono già- Luca Frazzi. Rumore§
- From Roma, neo-bovver rockers get stomping. Recalling the stack-heeled sounds of Slade, The Sweet and The Faces plus the “junk shop glam”, romans Giuda do their bit for similarly no-pretention, high energy rocking with their debut Racey Roller . MOJO
- After 10 years of utter mediocrity where nothing new means anything, it’s a wondrous occasion when a record jumps out and gabs you by the unmentionables. Robin Willis (Barracudas)

- Their performance in the Buffalo Bar, in London, transported me back to the heady days of watching punk groups play in the back rooms of dodgy London pub in 1977. Phil KIng ( Lush, Jesus and Mary Chain)Nati dalle ceneri dei venerati Taxi, seminale gruppo punk romano della scorsa decade, i Giuda hanno esordito nel 2011 con lo strabiliante Racey Roller, pubblicato dall’etichetta statunitense Dead Beat ed andato sold out in soli 3 mesi.

Racey Roller, registrato totalmente in analogico con strumentazioni rigorosamente seventies, è stato accolto come uno degli album più riusciti del 2010 e come uno dei lavori italiani più sorprendenti degli ultimi anni, capace di attirare, cosa rarissima, l’attenzione e l’entusiasmo delle riviste internazionali più influenti come MOJO e di magazine di culto come Shindig! e Maximum Rock’ n’ Roll. 
Tra i loro accanitissimi fans, provenienti da tutta Eoropa che seguono la band al grido di “I’m A Giuda Fan” (grido addirittura stampato su t-shirts, giacche e adesivi) c’è addirittura chi gli ha dedicato una canzone dall’esauriente titolo “Giuda We Love You”. Così come 30 anni fa era stato fatto con I Bay City Rollers. Perchè I Giuda sono capaci di generare un entusiasmo e un’energia rock and roll che non si sentiva da decenni.
Il loro suono e' il risultato della perfetta fusione tra il glam rock inglese dei grandi nomi dei primi '70 come Slade, The Sweet e T-Rex, il junkshop glam di gruppi minori come Hector e Jook, l'aussie rock di Vanda e Young ed il pub rock/punk dei primi Cock Sparrer e Slaughter And The Dogs.
Sinceri, trascinanti, totalmente rock and roll, i Giuda sono Lorenzo, (chitarra), Tenda (Voce) Danilo (Basso) Michele (Chitarra) Daniele (Batteria).

 

The Primates

The Primates were born in late 2007 with a desire of rock'n'roll. The ideas are clear, the aim is precise: few side effects and a lot of substance. And the substance is the guitar that shakes you, the drum that gets inside you, the bass as blood flow. What matters is the adrenaline, and in a Primate's show you can drawn in it. The Primates elaborate rock'n'roll, surf punk, hard rock, garage seeking the perfect riff, writing lyrics that speak of everyday life, joys and frustrations, lyrics that speak mostly of rock. One word to describe The Primates: animals

link facebook

 

 

 

THE Rippers + The Preacher's. Sabato 6 ottobre 2012

The Rippers sono la band garage r’n’b migliore che il nostro bel paese abbia mai avuto. E' questo il pesante fardello che la band sarda si porta sul groppone leggendo tutte le recensioni (migliori dei Mojomatics, tanto per capirci..)! THE Rippers presentano l'uscita del loro quarto album "BETTER THE DEVIL YOU KNOW", il secondo per l'etichetta americana SLOVENLY RECORDINGS. Il tour europeo che li porterà anche ad Arona (dopo il giro in mezza europa) è una di quelle rare occasioni dove è possibile vederli all'opera.
I "nostri" The Preachers li conosciamo benissimo. Grande garagerock.

Biografia THE RIPPERS

I Rippers nascono all'inizio del 2001 dalle ceneri degli Sleepwalkers, storica garage punk band cagliaritana, con Paolo Bonino e Giovanni Di Malta (già negli Sleepwalkers) alla voce e al basso e Alessandro Ladu e Claudio Zucca rispettivamente alla batteria e alla chitarra.

Il loro sound, piu' che verso il garage punk, è orientato sul r'n'b bianco europeo e nelle prime sessions e nei primi live, oltre qualche pezzo originale, suonano diverse cover di Pretty Things, Yardbirds, Rolling Stones. Grazie a un demo registrato su cassetta la band viene notata dalla neonata Shake Your Ass Records ,che firma il suo esordio e quello della band con il 7 pollici TRACKS FROM BEYOND, nel 2002.

Le ottime recensioni del disco spingono etichette come l'australiana Corduroy e la tedesca Screaming Apple a interessarsi a loro. E così che nel 2003 esce l'LP di esordio, omonimo, su Screaming Apple e un nuovo singolo su Corduroy, interamente registrati live nella loro sala prove.

Grazie al buon feedback del disco la band progetta il suo primo tour europeo, che pero' salta per l'improvviso abbandono del bassista che viene sostituito a breve da Gabriele Boi. Con la nuova formazione la band affronta un piccolo tour italiano e registra tre nuovi singoli che vedono la luce nel 2004 sull'americana Slovenly, sulla spagnola H-Records e nuovamente su Shake Your Ass.

Nello stesso anno i Rippers affrontano il loro primo tour oltre i confini italiani esibendosi in Spagna al Wild Weenkend Festival di Benidorm (al fianco di band storiche come i Monks e i Music Machine) e in diverse altre città iberiche. Il secondo album “Tales Full Of Black Soot”, registrato all' Inside Outside Studio, esce nel 2005 sempre su Screaming Apple. Dalle stesse sessions dell'LP viene estratto un nuovo singolo “4 Creepy Men” che esce sulla sarda Gravedigger's Records. Dopo due tour annullati e vari problemi la band compie il primo vero tour europeo toccando Austria, Germania, Belgio, Lussemburgo, Olanda e Francia nel 2006. Tutto sembra andare per il meglio quando poco tempo dopo il Gabriele Boi lascia il gruppo. Poco tempo dopo Andrea Pilleri si unisce alla band come bassista. Siamo all'inizio del 2007, anno in cui la band registra due nuovi singoli (uno per l'olandese Kuriosa Records e l'altro sempre su Shake Your Ass Records) e affronta un nuovo tour europeo. Il nome della band ormai gira da anni nella scena garage mondiale, nonostante i vari cambi di formazione e tour cancellati. Nel 2008 con l'uscita dell'ennesimo singolo, il secondo su Slovenly Recordings, i Rippers affrontano il primo tour americano. La band si esibisce al South By Southwest Festival di Austin,Texas con gli Spits, gli Hipshakes, gli Slab City e gli Okmoniks e per un mese calca i palchi di tutta la west coast, da San Diego a Vancouver. Al ritorno dagli states la band si ritrova all'Outside Inside Studio di Montebelluna per registrare il nuovo album “Why Should I Care About You?” che esce per l'americana Slovenly, sempre nel 2008 e a seguire la band promuove il disco con un tour in Spagna e Francia. Negli ultimi tre anni la band suona ai principali festival garage punk europei e divide il palco con bands come Jay Reatard, Spits, Wau & Los Aaaarghs, Knights Of The New Crusade, Hormonas, Movie Star Junkies, Hipshakes, King Automatic. La recente registrazione del nuovo album “Visions”, che vedrà la luce nel 2012 su Slovenly, cercherà di confermare la solidità della band.

LINK UTILI:

www.myspace.com/therippersinaction

www.facebook.com/pages/THE-RIPPERS/133254450040578

VIDEO CONSIGLIATI:

The Rippers - I'm Rowed out

The Rippers - I wanna put a tiger in your tank

 

Members

Ripper I: drums

Ripper II: bass

Ripper III: guitar

Ripper IV: vocals, harmonica

RECENSIONE BETTER THE DEVIL YOU KNOW - pubblicata da Franco Lys Dimauro

Avete letto le news?Gli squartatori hanno scontato la pena e sono di nuovo in circolazione.Le signore sono avvisate. Spranghino le porte….O, al contrario, spalanchino altro. Quando ci sono i Rippers in libertà, è meglio non farsi vedere in giro.Soprattutto quando sono infoiati e carichi di bava e sborra come su questo disco, dopo tre anni passati in cattività.  I tanti garagers o presunti tali farebbero meglio a starsene per un po’ rintanati nelle loro cantine e aspettare che il branco passi, poi uscire e cercare di non calpestare la merda che avranno lasciato a seccare sui ciottoli.  Better the devil you know mette in fila undici brani che spazzano via la concorrenza (italiana e non) in ambito garage punk, accordo su accordo, riverbero su riverbero, percossa dopo percossa, randellata dopo randellata. Ogni cosa al posto giusto, come il corpo di Tura Satana. E anche qui vorresti mettere le mani ovunque, magari mentre passa il treno di A future time, la mandria di Just for ten dollars e il cingolato twangy di Hey Mr. Chemist oppure mentre l’ armonica di The prey is in o I was going home fende l’ aria e viene a tirarti via la pelle. Una pioggia dorata sulle fosse di Link Wray, Beat Merchants, Jay-Jays, Frays, Wheels, Crawdaddys, Hoods, Wylde Mammoths, Beatpack, Mystreated. Smettetela di ridere quando vi si parla di garage punk che qui ad ogni sganasciata vi vola via un dente per volta.

EUROPEAN TOUR

SEPTEMBER

SAT 15 Cagliari - Marlin (Poetto Quartu)

WED 19 Napoli - Perditempo

THU 20 Roma - Muzak

FRI 21 Montevarchi (AR) - I du'briganti - Spectre Live

SAT 22 Marghera (VE) - Pop Corner

SUN 23 Zagreb, CR - Kset

MON 24 Tubingen, DE - Epplehaus

TUE 25 Strasbourg, FR - Mudd Club

WED 26 Cologne, DE - Sonic Ballroom

THU 27 Charleroi, BE - Rocherill

FRI 28 Amsterdam, NL - Pacific Parc

SAT 29 Eindhoven, NL - Coffin Carnival

SUN 30 Hoorn, NL - Swaf

OCTOBER

MON 1 OFF

TUE 2 Lille, FR - L'Imposture

WED 3 Paris,FR - L'Espace B

THU 4 Nancy, FR - Le Totem

FRI 5 Lyon, FR - Le Trokson

SAT 6 Arona (NO) - Meltin Pop

SUN 7 Bologna - Chet's Club

 

The Preachers

Gli ossolani Preachers, quintetto che incide per la Misty Lane, a mio parere, uno dei migliori gruppi garage in Italia. Sono in cinque (basso-chitarra-batteria-organo-voce) e suonano un garage '60 (aprono i concerti con una cover bellissima, "Night of the sadist") un pò psichedelico, ma quello che a loro riesce meglio sono i momenti piu' creepy alla Fuzztones, lì davvero non li batte nessuno, un pò per la qualità delle canzoni, davvero alta (e nel garage italiano, ce ne fossero di pezzi così) un pò per la bravura del cantante, molto teatrale, tanto che a tratti ricorda Jim Morrison. L'immagine del gruppo è quella giusta (sembrano davvero usciti da un'altra epoca) e poi sono davvero divertenti.

(recensione Debaser)

Video

http://www.youtube.com/watch?v=J5qZ3xJDrkw

 

 

 

 

 

Share on Myspace