Stagione 2003 / 2004

11 ottobre 2003 → Discarica Abusiva - MSR  / Vedi Foto

Inizio della stagione senza acuti particolari. Due discreti gruppi, sia i brianzoli Discarica Abusiva sia i nostrani MSR che vedevo "seriamente" per la prima volta. Più skacore i primi, abbastanza compatti e tecnicamente validi, più canonicamente ska i secondi, meglio comunque di quello che potevo immaginare. Come al solito la differenza l'hanno fatta i numerosi ragazzi presenti che hanno ballato senza risparmiarsi.
DJ Kremlino

19 ottobre 2003 → The Zodiac Killers USA - Sokkuadro / Vedi foto

Pur di domenica pre lavorativa un buon pubblico (la maggior parte da fuori provincia) si è infilato nella nostra cantina. D'altronde l'appuntamento era da quelli da non perdere con il punk-garage del leggendario super gruppo di Greg Lowery, ex RIP OFFS, SUPERCHARGER, INFECTIONS nonché padre-padrone della celeberrima e seminale RIP OFF RECORDS. Insomma il vero punk, diretto e spacca ossa. Che dire. mi sono divertito alla grande, per una band che davvero ha saputo trascinare e rendere merito al suo nome. Non un gruppo di "moda", ma la testimonianza dell'anima vera del punk, e la differenza si è vista nell'abrasiva scarica elettrica di loro molte canzoni. Ad aprire una band da Borgomanero, i Sokkuadro, che se pur troppo scontati per colpire davvero, hanno fatto la loro "sporca" figura.
DJ Kremlino

25 ottobre 2003 → El Guapo USA - Candies - Disco Drive  / Vedi Foto

Se pur tutti i presenti (quasi 150, arrivati da ogni dove dal nord ovest d'Italia) erano li per le alchimie bizzarre degli El Guapo, davvero vale la pena di spendere due righe per le altre band. Ho preferito il "punk intellettuale" (non so che altra definizione usare) dei Candies da Varese, che davvero mi hanno convinto nuovamente, con belle canzoni, tirate, essenziali, intelligenti. Un po più articolati e meno diretti i Disco Drive da Torino, che dilatano e frastagliano la loro visione di Punk-Rockin-Soul, riuscendo però a regalare buon momenti. Gli americani El Guapo invece non si smentiscono, e la loro miscela di funk, rock, elettronica ritorna a far ballare il Perché No?; con suoni più "digitali" della prima volta da noi, si confermano band eclettica e libera da qualsiasi cliché precostituito, unendo intelligenza e ritmo in una formula quanto meno bizzarra. Ancora davvero bravi per una serata da incorniciare.
DJ Kremlino

9 novembre 2003 → Amendment 18 USA - C9  / Vedi Foto

Altra domenica pre lavorativa, e comunque altra presenza di pubblico convincente. D'altronde se pur l'hardcore rimane un genere di nicchia (di "sotto nicchia") la bravura della band americana meritava di essere premiata, visto anche la storia dei componenti della band, che annovera tra le sue fila ex componenti di gruppi leggendari dell'hardcore californiano come INSTED, CHORUS OF DISAPPROVAL e OUTSPOKEN. Una storia che non è superata, ma che si è ripresentata al PN? in forma smagliante, con un hardcore old school davvero massiccio, veloce, dinamico e tecnicamente ben suonato. Onestamente di band hardcore così, italiane, io non ne ho mai viste. Peccato solo per un esibizione troppo ristretta, un paio di brani in più avrebbero giovato; comunque sia grandissimi! I C9 hanno pure loro hanno confermato quanto di buono costruito in questi ultimi anni, grazie a sacrifici e passione, con il nuovo disco in distribuzione Self, convincente (compratelo!) e parecchi appuntamenti live in giro per l'Italia. Dopo che i Wood hanno mollato cazzo che dispiacere!!!!!!, sono loro gli alfieri del rock pesante (e pensante) del VCO nel "mondo".
DJ Kremlino

15 novembre 2003 → Slugs - Preachers / Vedi Foto

L'unico gruppo al mondo, che io sappia, che ha ridato indietro (al noi del PN? nella scorsa stagione) il suo rimborso spese per una prova da loro ritenuta non convincente Davvero una band che mi piace, gente simpatica, tranquilla e alla mano, che si diverte per quello che fa, non se la tira per niente, e che finisce la serata alle 4,30 di notte, dopo il concerto a sparare cazzate con qualcuno della crew del PN? in un Pub di Intra. Arrivano da Montecchio, Reggio Emilia, e dopo un inizio un po altalenante ed incerto, la seconda parte del concerto è decollata, con una manciata di ragazzi del PN? che non ha smesso di ballare gli ultimi pezzi del loro acido rock, ricco di groove e andature funk. Buone nuove anche dai Preachers, che "riscoprono" il garage più sixties e ballabile, per riproporlo, tra pezzi loro e cover, in maniera convincente e con stile. Ricordiamo al cantante (vai Olmo!!!!) che ha dimenticato le sue scarpe da noi!
DJ Kremlino

22 novembre 2003 → Out Of Project - Blindfad / Vedi Foto

Onestamente una serata in tono minore. Non solo per la non molta gente (anche se non è questo che fa la differenza, a volte) ma per la proposta musicale. I Blindfad non mi hanno per nulla convinto, troppo banali, tecnicamente incerti e poco compatti per poter convincere con il loro nu-metal, troppo pericolosamente vicino ai Linkin Park.; molto più intenso l'emo-post-hc degli Out Of Project che però non ha saputo ribadire a pieno le buone cose che avevamo intravisto la scorsa estate in una loro esibizione dalle nostre parti. Solo una serata meno felice di altre, crediamo, perché numeri e qualità gli OOP sembrano possederne.

DJ Kremlino


1° dicembre 2003 → Chris Brokaw USA - Cluster   / Vedi Foto

Al Perché No? di solito riescono le imprese più ardite. Far suonare un lunedì 1 dicembre, triste già solo nel nome ed anche per la pioggia torrenziale, sembra una sfida impossibile. Invece una buona manciata di meno giovani ha deciso che la televisione e la poltrona per una sera possono essere evitati. Hanno fatto bene, anzi benissimo. Innanzitutto perché il post rock dei varesini Cluster è meno post e più classicamente rock, ben suonato e con canzoni belle ed articolate. Ancora meglio hanno fatto a rimanere ad ascoltare (in "quasi" religioso silenzio) le ballate dolci ed indolenti di un tipo di 39 anni che ha dato del suo al lato indipendente della musica rock americana (come voce e chitarra nei Come, insieme a Thalia Zedek, e batterista nei Codeine). Una manciata di pezzi davvero buoni, sussurrati alla chitarra acustica, che hanno saputo dare profonde sensazioni, semplici ma non banali. La musica, quella buona, è passata ancora una volta dentro la nostra cantina.
DJ Kremlino


7 dicembre 2003 → Demons Svezia - Merry Widow / Vedi Foto

Che il r'n'r, sia cosa di cui rendere grazie al signore, è stato PROVATO inconfutabilmente a questo concerto dei Demoni svedesi. Roba da rimanere allibiti ed increduli, tanta è la carica, l'energia, l'impatto, e perché no?, la tecnica, di questo manipolo di baldi giovanotti con i capelli impomatati, il giubbotto di pelle, ed il cuore diviso a metà tra Elvis ed il punk, in grado di sabotare le nostre "candide" anime con bordate all'ultimo respiro cariche di melodia, grinta e rabbia. Ovvio che il "popolo", numerosissimo, del PN? non sia stato certo a guardare, "sporcandosi le mani" con un ballo depravato ed all'ultimo respiro. Per il sottoscritto il migliore concerto della stagione 03-04 !!!!! Da segnalare l'esordio dei giovanissimi verbanesi Merry Widow, che pur tra le inevitabili incertezze di una prima esibizione, hanno l'innegabile merito di riproporre un punk figlio del '77 e non quello moscetto alla Blink 1874567 per intenderci.
DJ Kremlino

 

 

10 gennaio 2004 - Laghetto - Nodulo Rosa / Vedi Foto

24 gennaio 2004 - Forty Winks - Formistake / Vedi Foto

Lo stato di salute del rock italiano ha avuto un'impennata nel mio "cuore", grazie ad un paio di concerti come questi. Assolutamente irresistibili e fuori di testa i bolognesi Laghetto che, con il loro furioso e convincente posthardcore demenziale in chiave Skiantos, hanno convinto e coinvolto tutti (da urlo "l'esibizione" di "Tuono Spettinato" un tipo che simula di suonare una chitarrina di plastica rossa per tutto il concerto, sul palco accanto ai "musicisti" veri - alla fine dell'esibizione qualcuno, mi sa, non l'ha ancora capito che fingeva). Da premio Oscar la cover finale di Masini!!!!! Ad aprire la serata i nostri GRANDI amici ciociari Nodulo Rosa, apprezzabili con il loro indie rock. Nell'altra serata se l'emo dei torinesi Formistake è onesto ma non esaltante, è il punkrock dei bolognesi Forty Winks che vola alto ed impressiona. Tecnica, presenza scenica, ottime canzoni, sono alcuni dei lati positivi della loro musica che ha anche il pregio di essere sufficientemente personale e riconoscibile. Essendo dei giovanissimi è lecito aspettarsi ulteriori buone cose anche in futuro.
DJ Kremlino


6 febbraio 2004 - Spitfire Russia - Juda's Kiss / Vedi Foto
14 febbraio 2004 - Razorblades Germania - One Hundred'n'Twenty Planets

Doppietta straniera per l'ultimo mese di vita del PN? nella vecchia sede. Ed onestamente è stata una doppietta sorretta da un ottimo "gioco" e da un pubblico caloroso e numerosissimo. Assolutamente trascinante, e con una tecnica da leccarsi i baffi, lo Ska classico ma davvero vario e frizzante dei russi Spitfire. Non è certo un caso se hanno girato per mezzo mondo a portare il loro cocktail irresistibile, che anche qui (o soprattutto qui?) fa ballare come non mai in questa stagione. È davvero un'ora e mezza di pogo allegro e senza fine, che il combo from San Pietroburgo sembra quasi stupito di ritrovare in questa cantina di periferia! Lo stesso pogo, la stessa voglia di ballare, lo stesso pienone di gente, si ripete pochi giorni dopo con i tedeschi Razorblades. La loro proposta invece, nonostante la giovane età dei quattro, è pura surfmusic strumentale, suonata alla grande, con grinta e ottimo "mestiere", comprese un paio di immancabili cover dalle colonne sonore dei film di Tarantino. Peccato per la loro statuaria ed incomprensibile presenza scenica; è infatti roba da guinness dei primati il loro immobilismo, delle vere e proprie statue di gesso. Come al solito quelli che ballano del pubblico (cioè quasi tutti) se ne sono sbattuti, contorcendosi anche per loro, fin troppo, al punto che una scivolata non "controllata" della ballerina n° 1 del Perché No? (miss Alice auguri..) finisce con una frattura ad una caviglia. Dello sfortunato evento non se ne è clamorosamente accorto il Presidente dell'associazione, un vecchio un po' rimbambito che, al posto di soccorrere la dolce donzella, si mormora è stato visto continuare a ballare in condizioni etiliche davvero al limite della decenza, dando il "peggio" di sé (oddio anche gli altri del direttivo erano al limite.. ed oltre ). Ad accompagnare le "star" due band oramai punto di riferimento del panorama della zona. Sia i Juda's che i 120 Pianeti hanno lasciato una buona impressione.
DJ Kremlino


28 febbraio 2004 → H-Strychnine - C9 / Vedi FOTO

Ultimo concerto. Roba da brividi, con un po' di commozione e dentro di noi la voglia repressa di picchiare testate di rabbia contro i muri per dover abbandonare questo posto così incredibile, che per dieci anni ha regalato sensazioni forti, gioie irripetibili, momenti che davvero trovano un posto nei nostri cuori. Ma tant'è, alternative non erano possibili: il locale è del comune, fatiscente, e mezzo milione, minimo, di euro per rimetterlo a posto sono una spesa che l'amministrazione non ha pensato logico fare, per una associazione che fa e propone musica. Meglio venderlo ad un immobiliare, guadagnarsi quasi mezzo milione di euro e mandare noi in un altro luogo, che costa molto meno mettere a posto (poche migliaia di euro). Ci sarebbe tanto da scrivere e da ragionare su una scelta come questa. Ma, appunto, alternative non ne avevamo; come si dice in questi casi: prendere o lasciare. La speranza è che lo spirito e la voglia di partecipare di questi anni ci seguano anche nel nuovo posto che, crediamo, non sarà poi così male. L'unica cosa certa ad oggi è che almeno l'ultimo concerto è stato come ci aspettavamo. Un vero delirio! Il direttivo presente dalla a alla z, sufficientemente "carburato", ha deciso di concludere con roba rumorosa e tosta! Coerenza insomma. La folla è quasi travolgente: siamo in 300 (contati!) per l'ultima notte, tanti come non mai, con i veri fans del PN? presenti all'appello (sarebbe bello citarli tutti, ma il rischio di dimenticarsi qualcuno mi induce ad evitare figure: grazie per essere venuti anche questa volta). I C9 sono da noi sinonimo di buona musica, crossover, duro, ispirato, dinamico, potente, ed è stato giusto concedere loro l'onore di essere l'ultima band della zona a spaccare il culo sul nostro palco. Come al solito buona musica e gente che non si tira indietro nel pogo. Quando poi i cinque ferraresi salgono sul palco per l'atto conclusivo, l'ultimo live set, la gente sotto il palco si stringe e le bordate nu-metal degli H-Strychnine fanno saltare in aria tutta la voglia di rendere la serata indimenticabile. La band ci mette tanto di buono del suo (come già visto in altre occasioni, sempre al PN?), ma il vero spettacolo sono i corpi dei ragazzi e delle ragazze (tante ragazze come al solito), che furiosamente sembrano essere consapevoli che c'è bisogno di dare qualcosa in più questa serata. È davvero rabbioso, partecipato, ma sempre festoso, il pogo che si scatena e nessuno, nessuno, si tira indietro. Si finisce con corpi che sembrano stremati ed incapaci di fare altro. Ma la festa non è terminata. DJ Momo smanetta sul mixer, manda a tutto volume nelle casse del PN? altro r'n'r e per quasi due ore altri balli infiammano il locale, con corpi che proprio non ne voglio sapere di smettere. Abbondantemente dopo le 3 di notte dream is over e come ultima canzone si finisce per mettere quella con il coro che urla "ci incontreremo ancora un giorno" dei Klasse Kriminale. Scusate la retorica, che sembrerà eccessiva per chi non era presente. Chi c'era invece non avrà bisogno di leggere per ricordarsi ciò che è successo. Ora si volta pagina, si riparte dal Kantiere a Possaccio. Il Perché No? nei prossimi mesi ripartirà da là. Inutile dire che abbiamo bisogno del vostro sostegno e della vostra presenza quindi "ci incontreremo ancora un giorno" magari ci sarà proprio Marco Balestrino a cantarla e noi a ballarla. P.S. Ultima fotografia della serata: un tipo "strano" pelato, con una tipa con l'arto ingessato (sì... proprio lei vedi serata Razorblades) che verso la fine della serata ballano dentro (dentro) un freezer per gelati che vaga per il locale...
DJ Kremlino

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