Stagione 1999 / 2000

10 ottobre 1999 → Satan's Pilgrims (USA)

Credo che il numero di bestemmie dette (e pensate) all'interno del Perché No? tra le ore 19.30 e le 22.00 possa essere sicuramente annoverato per qualche "guinness" dei primati. Infatti, riparte la stagione 99-2000, ci sbattiamo per la prima serata, alle 21.30 (mai successo) c'è già gente fuori dal circolo, persone da Milano, Cuneo ma, piccolo particolare, il gruppo non è ancora arrivato.... Porc..... Per fortuna la band americana, come nei migliori film, dopo essersi persa si presenta al "limite", qualche minuto dopo le 22.00 e dopo 14 ore di viaggio (..... dalla Germania !!!!!!!!!!!!), tira giù gli strumenti, li monta, si mette la divisa con mantello d'ordinanza e alle 23.00, senza prove, con il locale pieno (160 persone.... contate), da il via ad un'ora e venti di ottima e classicissima surf music. E la serata da possibile "tragedia" si trasforma in grande successo con la gente felice di ascoltare e ballare le assolate, limpide e grintose canzoni del quartetto. E se di film parlavo prima, ovvio che si tratta di Pulp Fiction; niente spari, droga, cervelli sui sedili di una macchina (e purtroppo niente...), ma canzoni che nella sua colonna sonora sarebbero state a pennello, come la zompettante "Fra Diavolo", la strepitosa e danzereccia "step it up" (la canzone preferita da mio nipote Mattia, anni uno e mesi due e già "evidente" predisposizione per il rock'n'roll... quando si dice il caso), la sbarazzina "all day party", la grintosa "Frankestomp" e tanto altro ancora tirato fuori dal carniere dei quattro americani. Vero surf strumentale da leccarsi le dita (possibilmente di qualcun altro/a).
Alberto Nobili


20 novembre 1999 → Sweep The Leg Johnny (USA) - The Sorts (USA)

Non so se "Sto cazzo" (titolo originale dell'ultimo loro disco) l'hanno imparato frequentando anche il nostro Perché no? (se fosse così ne saremmo "orgogliosi"); fatto sta che "sto cazzo" è una "bella" e colorita espressione anche per illustrare il live del combo di Chicago, uno dei migliori che il sottoscritto abbia visto al Circolo di Verbania. Musica diversa, dura, aspra, fatta da stop and go di chitarre e saxofono, influenzata dal postrock più incazzato, dal jazz più libero e dal rock più ringhioso. Un'amalgama singolare per una musica che ricerca nuove sonorità (senza per questo risultare "difficile") e nuove vie al rock del nuovo millennio. Grandi !! I Sorts invece hanno maggiori influenze dal jazz e dal funky classico, privilegiando troppo, a volte, il lato tecnico, piuttosto che l'irruenza e l'impatto emotivo: comunque non male.
Alberto Nobili


8 gennaio 2000 → Statuto

300 persone fanno scoppiare, come non si è mai visto, il Perché no?, mentre a far scoppiare un gran casino ci pensa un'oretta di intenso mod-ska dei grandi torinesi. Un pop-ska semplice, diretto e molto fresco, condotto da una puntuale sezione fati, e perfetto per scatenare un divertimento irrefrenabile ed un ballo che fa sudare anche l'anima. Nient'altro da dire per una di quelle serate che fanno davvero bene.
Alberto Nobili


22 gennaio 2000 → Julie's Haircut

Da Sassuolo è arrivata a Verbania una delle promesse più eccitanti della scena rock nazionale. Con alle spalle un disco bellissimo, lo show regala se possibile maggiori emozioni e sensazioni, a dimostrazione che i ragazzi sono tutt'altro che un bluff. Il loro noise "addomesticato" e "melodico" lascia a bocca aperta i più di 200 presenti. E a dir la verità rimangono a bocca aperta anche i membri della band che si ritrovano davanti ad un pogo di rara intensità al quale (e si diranno stupiti gli stessi Julie's) partecipano diverse ragazze. Un segnale per dimostrare la grande eccitazione che la loro musica sa trasmettere e che dentro al Perché No? ha prodotto una grande reazione a catena. Un grande gruppo che ha al suo arco straordinarie canzoni, di facile presa, ma ricche nella loro struttura "sonica". Fantastici.
Alberto Nobili


25 marzo 2000 → One Dimensional Man

I Fugazi che "fanno" John Spencer. E' con questo positivissimo "grado" conquistato sul campo, che i ODM se ne vanno, da vincitori, dopo il concerto. Al di là della preoccupazione di capire se ce la "faranno" ad uscire indenni dalla loro lunga tournée (a causa delle bevande alcoliche che trangugiano con smodato impegno), preoccupazioni non ce ne sono invece sulla loro formula, che privilegia un attacco frontale basato sulle mazzate della sezione ritmica sostenute da chitarre taglienti e chirurgiche e da un approccio noise, asciutto e senza fronzoli, degno della migliore scuola di Washington. Senza menarla troppo un grandissimo gruppo moderno sul quale puntare senza grosse remore.
Alberto Nobili


5 maggio 2000 → Frumpies (USA) - DaDa Swing

Da Olimpia a chiudere la stagione tre ragazze americane (due ex Bikini Kill ed una ex Brat Mobile) + un tipaccio al basso con tanto di soprabito alla "Colombo". Rispetto ai "nomi" di grido dell'underground americano, un po' di delusione in me è serpeggiata. La molta gente si è certo divertita e ha ballato con intensità dall'inizio alla fine, ma onestamente sul piano musicale, il loro rock indie, classico made in USA, è apparso tutt'altro che irresistibile, ma piuttosto banale e senza grossi scossoni compositivi. Appare quindi evidente che la parte musicalmente migliore delle Bikini Kill non è confluita nelle Frumpies (bensì nelle "Le Tigre", di cui vi consiglio il disco d'esordio), anche se tutto sommato il divertimento è arrivato lo stesso.
Alberto Nobili

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