Wood

Genere:

post-hardcore

Anno di formazione:

1997

Anno di scioglimento:

2003

Biografia:

Il gruppo nasce nel 1997 dopo lo scioglimento di

alcune band locali.la matrice Hardcore dei vari elementi si fonde con componenti melodiche tipicamente emo.Nascono così brani variegati con slanci furiosi e riff potenti,alternati a momenti più pacati.
Dopo una serie di concerti ed un periodo di rodaggio esce il primo 7" per la Cycle records di Novara,intitolato Wood.
Con l'uscita del disco si intensifica l'attività live che porta la band oltre il territorio del V.c.o.
Durante un festival a Pesaro la Green records di Padova propone al gruppo di fare un disco cooprodotto con cycle rec,e così nei primi mesi dell'anno 2000 esce Songlines,primo lavoro sulla lunga distanza.L'anno successivo la Thieves of dreams pubblicherà un nuovo 7", Five rainy days mentre il gruppo che nel frattempo ha raggiunto una certa popolarità è impegnato in numerosi concerti in Italia e all'estero.
Nell'anno 2002 vede la luce Tired Words & Neurotico Symphonies,che sarà l'ultima fatica della band.
Nel 2003 dopo un live con i Karate al Leonkavallo di Milano la band abbandona l'attività.

Formazione:

Saverio Ottolini/ voce (fino al 2000)
Maurizio Capra
/ Voce e chitarra
Fabio Poggiana-Pogio /chitarra
Alberto Pol/ batteria
Giorgio Pol/ Basso

My space http://www.myspace.com/woodvb

Video - live al Perchè No? - 9.03.2009 - My transmission
Video - live al Perchè No? - 9.03.2009 - Thorn
Video - live al Perchè No? - 9.03.2009 soundcheck


Discografia:

Wood/ 1998 / Cycle records/ 7"
Song lines / 2000 / Green Records-Cycle records / CD

Five rainy days / 2001/ Thieves of dreams / 7"

Tired Words & Neurotico Symphonies / 2002 / Green Records / CD

Concerti:

Più o meno un centinaio dal 1998 al 2003,in tutta Italia,svizzera e Germania Verbania,Torino,Genova,Vigevano,Udine,Padova,Bologna,Pesaro,Prato,Salerno,Frosinone,Bari
Trieste,Foligno,Modena,Benevento,Carpi,Zurigo,Stoccarda and More..

Recensioni

Articolo fanzine Wolver Night n°27
Intervista fanzine Wolver Night n°28
Articolo fanzine Wolver Night n°29

Recensione fanzine Wolver Night n°27
Articolo fanzine Wolver Night n°34

RUMORE giugno 1998  - Wood 7"
E' gratificante aprire una rubrica come questa con un disco italiano. Vuol dire che, con tutto il rispetto Neffa e Marlene Kuntz non fanno scuola per tutti.
I Wood dimostrano di non sfigurare affatto nel panorama internazionale del cosiddetto posthardcore.
Punto di riferimento per loro sono gruppi come Quicksand e Fugazi, vale a dire un modo di fare musica che cerca di attraversare l'idea punk dilatandone i confini, senza farsi intrappolare dentro etichette come "emocore" "old school" etc., e che soprattutto riesce a veicolare con le chitarre una solida, potente forma di energia senza dover passare dai soliti luoghi comuni del rock alternativo. Il sound dei Wood è difficilmente traducibile nel consueto linguaggio del critico: si tratta di un inusuale miscuglio di punk progressivo,vitalità e potenza provenienti dal metal da lasciare sinceramente ammirati.
Claudio Sorge

Rumore febbraio 2000  -  Song Lines
Dopo l'eccellente 7" di esordio, ritroviamo la formazione verbanese in occasione del loro primo CD. Un piccolo grande disco, questo dei Wood.
Piccolo perchè è stato gioco forza realizzato con un budget limitato.Grande perchè rivaleggia con alcune delle più titolate produzioni del genere d'oltre oceano. La prima generazione del dopo Fugazi è qui e reclama il proprio spazio. I Wood possiedono ormai una padronanza dell'hardcore che a stento credereste appartenere ad un gruppo italiano.
I Wood combinano la dolorosa potenza dei Vision of Disorder con un approccio che non rinuncia mai all'introspezione,all'emozionalità come si usa dire quando si parla di dopo hardcore. Song Lines è una raccolta di canzoni a tratti anche nostalgica - assolutamente stupenda When I Was a Child - dove l'influenza dei Fugazi è inevitabilmente presente, ma la dinamica di esecuzione e il superbo lavoro dei chitarristi consente al gruppo un azzardato salto in avanti.Solo un'avvertenza: se siete fanatici dei Blink 182 lasciate perdere.
Claudio Sorge

Rumore febbraio 2001 -  Five Rainy Days 7"

E' sempre un'emozione molto forte imbattersi in gruppi che fanno del DIY il proprio vessillo di vita.
E non è un caso che ciò avvenga in un campo come l'hardcore da sempre terreno fertile per gruppi e musicisti animati da quella che potremmo definire energia intelligente.e un EP di tre brani in proprio, disegnato su classiche coordinate Deftones..Quicksand.Ragazzi che hanno veramente qualcosa da dire,i Wood,eredi della migliore cultura punk italiana.                                                    
Claudio Sorge

Rumore gennaio 2002  -  Tired Words & Neurotico Synphonies
Maturati da una creatività vicina ai Quicksand incrociata con i raddoppi vocali crudi dei Fugazi e una sensibilità moderna nel mantenere altissimo il livello espressivo delle chitarre,che da solo contengono sempre perfettamente il mood di ogni pezzo, i Wood sono, insieme agli Hanging on a Thread, la più compiuta incarnazione di post-core italiana.
Ovviamente non votato a sperimentare il gruppo sorprende per come riesce a gestire in maniera incredibile un bagaglio sonoro vastissimo, capace di dolcezza ma anche di rabbia: in un pezzo come Conspiracy una sequenza di successive,minime modifiche alla texture chitarristica portante trasportano da un andamento deciso ma sognante ad un baratro di rabbia! Notevole anche la cura e la qualità riservata al puro songwriting, al di là delle implicazioni  geografiche e attitudinali: Five Rainy Days è una delle più belle ed emozionanti canzoni dell'anno. Grandi.
Teo Segale

No-Brain Rec. - Tired Words & Neurotico Symphonies
Il bosco è un luogo che evoca fantasie, spesso nefaste o comunque avvolte da un alone di mistero e impenetrabilità. Racconti, miti, leggende, tradizioni popolari e fatti realmente accaduti hanno quale protagonista il bosco e le creature che lo popolano. Non sappiamo quale sia il motivo che ha indotto i ragazzi verbanesi ad adottare questo nome, però possiamo dirvi che il loro sound potrebbe accendere in voi la passione e incendiarvi il cuore. È stato detto da più parti che i punti di riferimento sono Quicksand e primi Fugazi; ebbene i Wood suonano esattamente come un perfetto e potente incrocio tra i due gruppi. A voi decidere se questo sia un limite o un pregio; in "Song Lines" non c'è un solo tassello fuori posto e il mosaico che ne viene fuori risplende anche e soprattutto di luce propria. Il nuovo disco "Tired Words & Neurotico Symphonies" non fa che confermare la statura del gruppo denotandone un'ulteriore crescita che proietta la band nel panorama mondiale del proprio settore... Le principali testate musicali hanno parlato di loro in modo entusiastico, da rumore a rocksound, da blow up passando per le molte web-zine... (rockit, movimenta, metallus.it, veramusica.it).
[Samuele, No-Brain Rec.]