recensioni: 2002/2003 - 2003/2004 - 2004/2005 - 2005/2006 - 2006/2007
In questo spazio le libere recensioni del materiale che arriva dai gruppi ed etichette alla nostra attenzione.
Queste recensioni si riferiscono a parte del materiale arrivato per la stagione 2003/04.
| OTX 2 | Arido, ruvido, cinico, livido | CD | fuckin studio rec. 2004 |
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Primo CD recensito per questa nuova stagione 2004-2005! Con il solito ritardo il Presidente del PN? mi passa i primi CD (strano tipo il Presidente, che a quasi 40anni si fa crescere i capelli tipo il Nedved della Iuve?!). Una stagione per ora solo di dischi, visto che per i concerti la vecchia sede del PN? è un cumulo di macerie in attesa che ci costruiscano sopra un bel condominio (sigh!!!) e la nuova è ancora alle prese con i lavori, al rallentatore, del Comune e chissà quando cazzo aprirà. Accontentiamoci. Accontentiamoci anche di questo nuovo disco dei ferraresi OTX 2, già recensiti l'anno scorso, credo non male il loro crossover-numetal, con qualche accenno "pop", come nelle melodie bene in evidenza e sostenute dal cantato in italiano (soprattutto in "scappa via" e in "colpo al cuore"), ma quasi sempre dal piglio aggressivo e tirato come in "stato di crisi", "spacca" ecc. Nulla per cui andare in delirio, anche per suoni oramai un po' troppo abusati, ma complessivamente un buon tiro, alcune belle idee e un discreto livello compositivo. |
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| DJ Kremlino | |||
| www.otx-2.com | |||
| Inverso | Ciò che resta | EP | autoprodotto 2004 |
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Siamo alla seconda recensione 04/05 e ancora non devo tapparmi le orecchie: un buon inizio! Un buon inizio come il mio primo giorno di questo secondo anno alle superiori (nessuna rissa con quelli di V°... a differenza dell'anno scorso...!!!!) Gli Inverso arrivano da Varese e da quella parte del lago (non dalla nostra!) l'aria deve essere migliore! Infatti altra band dalle discrete qualità e canzoni decenti (la mia preferita è la cavalcata finale di "Valerie", davvero bella nel suo crescendo). Roba indierock dilatata e struggente, che accarezza e sa di postrock ma che poi s'infiamma con saette pischedeliche e noiseggianti (!?.. ma che cazzo scrivo a volte mi sorprendo anch'io degli aggettivi improbabili che mi vengono fuori). Roba per chi cerca un po il lato intellettuale, e non solo viscerale, della nostra musica preferita (ovvero il latino americano!). Vabbè, chiudo! Da ascoltare e apprezzare! (anche se, lo devo ammettere, il cantato simil "Godano lamentoso" mi piace davvero poco ). |
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| DJ Kremlino | |||
| www.inverso.net | |||
| Caran d'Ache | omonimo | CD | autoprodotto 2004 |
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Senza una nota che sia una (meglio così, a volte..) 'sto cd con copertina spartanocartonatalternativa arriva dalle parti di Pavia (o meglio è stato imbucato a Pavia) e contiene 10 pezzi più un file, come scrivono loro, multimediale (beh... multimediale per dire: è un file di word!!!!). Io li trovo maledettamente simpatici: canzoncine come filastrocche, nenie fatte di suoni minimali, violino, tastiere simil Bontempi anni 80, per un suono che pare di ascoltare dei CCCP cazzoni dediti al dark che, impasticcati, scimmiottano gli Yazoo (quelli degli anni 80 di Alison Moyet qualche vecchio babbione se li ricorda?) mischiati ad un Alberto Camerini un po' depresso e angosciato. Insomma simpatici da morire e demodè. Peccato che siano tanto simpatici (giuro non sto scherzando) per i loro riferimenti sfigatissimi (a parte i CCCP ovvio), quanto scarsi musicalmente! Davvero, canzoni terribili che neanche la Rettore registrerebbe mai (beh... forse lei sì), ma di quel terribile quasi perfetto, quasi studiato (anche se, presumo, al contrario per loro è del tutto involontario), quasi al limite del trash, che neanche Bugo dei primi tempi. Credo che questo cd girerà tantissimo sul mio lettore (e neanche qui scherzo) durante i compiti di scuola mentre con la copertina cartonata mi preparo i filtri!!! Fuori dal mondo se al Perché No? richiamate Camerini, ad aprire la serata pretendo LORO! (ci sono anche tre tipe!!!!) |
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| DJ Kremlino | |||
| www.carandache.altervista.org | |||
| If The Sun Dies | The progeny of Icarus | DemoCD | autoprodotto 2004 |
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Dal basso novarese, dove le risaie e le zanzare "allietano" il vivere quotidiano, arriva il Demo di questi baldi giovani alle primissime armi e alla loro prima incisione. Loro stessi si definisco "screamo", dove il metal, l'hardcore e l'emo si scontrano per una musiva violenta ed, appunto, emozionale, guidata dalla "solita" voce "urlata". Cinque canzoni per meno di dieci minuti di musica (non troppe menate insomma), per un risultato che, per essere un esordio, lascia ben impressionati, anche per alcune soluzioni non banali e scontate. Necessario crescere, ovvio, ma il primo passo è ben augurante, come s'intuisce nell'accattivante incedere della bella "theorem" che sfocia in un finale caotico e tenebroso. |
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| DJ Kremlino | |||
| www.ifthesundies.com | |||
| MotorcityBrags | Nothing new | CD mini | autoprodotto 2004 |
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Registrato chissà dove e come si può (e un po' si sente...), le cinque canzoni in meno di dieci minuti dicono tutto e subito fin dal primo accordo. Fottuto r'n'r e, senza andare a prendere riferimenti stranieri, se dico primi STP dico già tutto. Quindi di questo trio chitarrabassobatteria potete già immaginarvi filosofia, background (con tanto di cover di Danzig) e look (un po' tamarro)! Il resto lo fanno le canzoni che non sono affatto male, spaccano bene e pur non brillando per originalità (beh, qui non c'è da inventare nulla "nothing new" appunto) sanno farsi apprezzare. Divertenti. |
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| DJ Kremlino | |||
| www.motorcitybrags.com | |||
| The Public | Ordinary spaceman | EP | autoprodotto 2004 |
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Al secondo EP, o mini CD per capirci meglio, questi ragazzi biellesi ci inviano la loro musica che, tagliando con l'accetta, si colloca tra i Coldplay, gli U2 new wave e alcuni velati richiami alle cose più "pop" dei Pink Floyd... Se il genere non vi attizza statene pur lontani, ma agli altri dico che se queste sette canzoni fossero in mano ad un produttore londinese di grido, con qualche decina di migliaia di sterline a disposizione, anche loro potrebbero aspirare a essere (magari solo fugacemente) la "next big thing" del pop britannico ed avere la scontata copertina sul settimanale di turno. Nulla di epico e di miracoloso, o di nuovo, intendiamoci (infatti il 90% delle "next big thing" inglesi alla fine si rivelano ben poca cosa), ma le belle e vigorose ballate elettroacustiche, la voce avvolgente, una ricerca dei dettagli (dove possibile con una produzione a basso costo come la loro) sono tre indizi che, se non fanno una prova certa, quantomeno ben dispongono. Sfiga vuole che siano del basso Piemonte e non dei sobborghi di una famosa città sul Tamigi…comunque sia ragazzi, oltre a noi del PN?, il vostro demo inviatelo alla Rough Trade... chissà... |
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| DJ Kremlino | |||
| www.thepublicweb.com | thepublic@virgilio.it | ||
| ACK | La fusione | CD | autoprodotto 2004 |
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Nei loro ringraziamenti mettono, tra gli altri, l'Inter e i Portishead! Se dell'Inter io invece ringrazio la capacità di farci sghignazzare ogni anno da molto tempo a questa parte (e dopo due pareggi nelle prime due giornate di serie A…mah... vedremo...), i Portishead (insieme a Subsonica, Saturnino, Morgan, ecc.) fanno capire quali suoni aspettarsi da queste 15 canzoni ottimamente registrate e prodotte se pur, immagino, senza grandissimi mezzi a disposizione. Si veleggia infatti tra la lounge e il soul-hip hop, evoluta funkydance e atmosfere jazz, per suoni morbidi e suadenti supportati da campionamenti, il DJ di turno e altre "diavolerie" elettroniche moderne. Insomma ben suonato, ben curato, ben confezionato, “stiloso” insomma (che ne dite di questo sfoggio di gergo giovanile?). Il problema, il mio problema, è che queste sonorità al sottoscritto portano, alla quarta canzone, un abbiocco tipo stanchezza da guida autostradale con tre pinte di birra addosso alle tre di notte. Insomma apprezzo e massimo rispetto, ma non sopporto (molto), e temo che lo stesso faranno molti "buzzurri" cultori del r'n'r come il sottoscritto. Per i più "intellettuali", quelli che alla birra preferiscono un cocktail, un cd da non farsi sfuggire per parlarne bene al primo happy hour nel locale fintoalternativo alla moda. |
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| DJ Kremlino | |||
| www.ack76.com | info@paolofrattini.it | ||
| Kobayashi | omonimo | CD mini promozionale | autoprodotto 2004 |
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Benedetti ragazzi, anche voi però... come si fa ad iniziare il cd con una canzone che recita subito "vaneggio negli stati depressivi che la mente mi riserba..."; ve le andate a cercare? Cercando invece io di non vaneggiare troppo, avrete capito che un po' depresso sono e non troppo entusiasta di queste cinque canzoni di indierockcipiaccionoimarlenekuntz cantato in italiano, che ricordano anche un po' i Pavement al rallentatore e urticanti, o anche certe cose dei Polvo (che ovviamente voi tutti conoscete a memoria, intendo i Polvo! Lo sapete perché noi "critici musicali professionisti" citiamo gruppi che non conosce quasi nessuno? Tipo i Polvo. Proprio perché nessuno li conosce, nemmeno uno potrà mai dire se abbiamo scritto una cazzata o no, citandoli come fonte di paragone!). Comunque sia i pezzi, sono proprio debolucci, troppo fragili e senza una spina dorsale in grado di sorreggerle. Tutto qua. Cinque canzoni modeste. |
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| DJ Kremlino | |||
| nevro@supereva.it | |||
| None Of Us | Twice again / Loading... 99 | CD mini | |
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Non so bene cosa scrivere, e neppure dopo un po’ di ascolti riesco a costruirmi un giudizio certo. Ancorati nel mondo del crossover-numetal e dintorni, queste sette canzoni sono la somma di due ep pubblicati nel 2002 e nel 1999, qui riassunti in un unico supporto. Nome tutelare sono un po' più i Deftones per le canzoni di Twice again e più i Korn per Loading 99, anche se è chiaro il tentativo di non scimmiottare semplicemente i soliti schemi e cliché (e ciò è bene). Le canzoni non sono male, ma non mi convincono totalmente, forse anche colpa di una produzione "doyourself" che un po' li penalizza, e di pezzi che a volte sembrano più stile che sostanza. Detto questo credo che la verifica, positiva o meno, l'avremo quando incideranno un disco meglio prodotto sulla lunga distanza, o magari la prova del nove di un loro live. Comunque da tenere sotto osservazione. |
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| DJ Kremlino | |||
| www.noneofus.net | davide.mavica@tiscali.it | ||
| Hangover | Suoni opachi su quadri azzurri e gialli | EP | autoprodotto 2004 |
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Tra Marlene Kuntz e i Sonic Youth questi giovani dalla provincia di Brescia sfornano un piccolo gioiellino di indierock made in italy come da tempo non si sentiva: cinque pezzi di raro gusto, brillanti, ben costruiti, suonati ed arrangiati. Roba di lusso per il mio cd portatile, roba che fa pensare davvero bene del futuro della musica rock nel nostro stivale. Da ascoltare, almeno voi, assolutamente. P.S.:“"almeno voi"... perché io, ad essere sincero, l'ep mica l'ho ascoltato. Loro l'hanno inviato al Nobili (credo ben due volte) e cazzo, me li ha passati, ma io non li trovo più (o li ho persi, o me li ha fottuti dallo zaino quello stronzo di V° elettrotecnica del Margutti). Quindi mi son detto che una finta recensione, positiva ovvio, è il minimo che dovevo loro, visto il tempo ed i soldi spesi per farmi avere il loro materiale. Confermo: bravissimi! |
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| DJ Kremlino | |||
| hangoverband@libero.it | |||
| Los Dragos | omonimo | CD | Nicotine rec 2004 |
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"... Attingono dai modelli sixties (Who, Kinks, Sonics, ecc.), hard rock anni '70 (Motorhead, Zeppellin) e dal punk/rock..." Il piatto si presenta bene, avrete capito, ma quello che le note di accompagnamento non dicono è che si mangia anche con grande gusto; perché è davvero bello questo disco, queste 15 canzoni di due minuti l'una registrate in presa diretta, per un r'n'r adrenalinico, tirato, secco, tagliente, essenziale. Ci si diverte insomma…perché le canzoni hanno tiro e si fanno ricordare(una per tutte, i 2 minuti e 28 di "could be"). Aspettandoli sulle assi di qualche sghangherato palco di provincia... un disco così vale la pena di ascoltarlo. |
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| DJ Kremlino | |||
| www.losdragos.net | losdragos@tin.it | ||
| Nebbie di Avalon | omonimo | mini CD | autoprodotto 2004 |
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La battuta è facile: persi nelle nebbie!! Lo so non è un granché come battuta ma io sono un "critico rock" (ah ah ah ah), non uno di Zelig, accontentavi. Comunque, ascoltando i venti minuti di musica del giovane trio della bassa lodigiana, la sensazione che siano "persi" e che non ci sia una direzione e un approdo nella loro musica è evidente: un po' post rock, un po' noise, un po indierock alternativo all'italiana, finiscono però per assomigliare un po' (troppo) al postgrunge dei Bush. (Che fine hanno fatto i Bush? Si sono sciolti??) Se ci aggiungiamo che le canzoni sono sufficientemente mediocri e non una si fa ricordare (imbarazzante il finale del terzo pezzo, "nel tuo profondo") si capisce che senza un salto di qualità la band rischia di rimanere nell'anonimato. Ovviamente cantano (un po' male direi) in italiano. |
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| DJ Kremlino | |||
| nebbiediavalon_marco@hotmail.com | |||
| Hic Niger Est | demo omaggio | autoprodotto 2004 | |
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Scrivono nelle note: "abbiamo appena stampato il nostro cd"... e allora perché mi mandate un "demo omaggio" con soli 5 pezzi? Io sono "old school" e mi piace avere in mano il lavoro finito, invece mi rigiro tra le mani un cd masterizzato con la scritta a pennarello vabbè... Temo però che anche un disco in versione originale non avrebbe cambiato il mio giudizio; e giuro che le cinque canzoni presenti le ho ascoltate più volte, mi sono fatto persino un giro sul loro sito, ho persino letto lo spazio recensioni. A dir la verità c'è una sola recensione presente, che ha parole molto positive e quello che mi chiedo è come, e se, è possibile avere due giudizi così opposti ascoltando la stessa musica (meglio non rispondersi). Infatti la recensione sul loro sito è superlativa, mentre io li trovo abbastanza scontati, a tratti un po' irritanti, nel proporre il loro rock-noise, che sembra tanto autoreferenziale, un po "finto", intento a compiacersi, come un pavone che mostra la coda per ammagliare e colpire l'immaginario, quando però manca, credo, la sostanza. Insomma bei suoni, buone intenzioni, buona attitudine, ma alla fine davvero poca o nessuna sostanza e rari i momenti, quasi nessuno, che colpiscono l'ascoltatore, per canzoni senza anima. |
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| DJ Kremlino | |||
| www.hicnigerest.it | info@hicnigerest.it | ||
| MSR | Materiale sonoro ribelle | demo CD | autoprodotto 2004 |
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Salto a piè pari la discussione filosoficapolitica su cosa ci sia di "ribelle in questo materiale" (terreno troppo "minato"...), e rimango, stringatissimo, al solo discorso musicale. Demo dalla nostra provincia per questa giovane formazione ska, 4 pezzi con "registrazione casalinga" e quindi con tutte le attenuanti del caso. Dico attenuanti, perché la registrazione è davvero moooolto casalinga ed il loro ska (nella versione su CD almeno) è per ora troppo elementare per poter piacere, al di là dei fan del genere. Come al solito la scommessa, per chi è agli inizi, è continuare a suonare per crescere e, si spera, migliorare. |
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| DJ Kremlino | |||
| www.msrsite.tk | msr.rebelde@virgilio.it | ||
| Mosaiko | Prima festa laica | autoprodotto 2004 | |
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Sono "cinque bravi ragazzi" di Gavirate, sono dell'altra sponda insomma; non sessuale, ma fisica, l'altra sponda, quella lombarda, del lago Maggiore. Nessuno mette in dubbio che loro siano davvero cinque bravi ragazzi, però musicalmente sono alquanto mediocri. Lo so, come giudizio non è politicamente corretto, soprattutto per una band superunderground, ma onestamente il loro "crossover-rock-new wave-funky-elettronico" suona alle mie giovani orecchie un po' irritante, senza gusto e nerbo. Un pezzo come "Bisceglie" è davvero inascoltabile, ma anche gli altri cinque non fanno meglio, come ad esempio "la pace di Neruda" dove la chitarra e l'organetto mi fanno venire l'orticaria. Che ci volete fa' ragazzi, stamattina ho spaccato il motorino (un'impennata finita contro un marciapiede!!), sono arrivato tardi a scuola, la prof. mi ha segato in matematica e quindi oggi pomeriggio proprio non va. |
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| DJ Kremlino | |||
| mosaiko.interfree.it | mosaiko@interfree.it | ||
| Il Giorno del Pou | Thick and long | Badtrip records | |
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Da Reggio Emilia nove pezzi per ben 40 minuti di musica e nonostante il motorino rotto e l'ascolto ammosciante dei Mosaiko, il pomeriggio si risolleva con i Pou (a fanculo lo studio domani l'interrogazione sarà da brividi!). Innanzitutto me ne vado già da giorni con la loro bella spilletta verde sul mio giubbotto, senza averli mai ascoltati segno del destino! Tra noise, postrock incazzuto, e posthradcore cantato (per fortuna) in inglese, i nostri si fanno apprezzare per canzoni semplici, secche, dirette, alcune molto belle e con un bel basso sempre in evidenza a dettare tempi e direzione. Citano, non a caso, Gang of Four e Fugazi e pur non inventando nulla, quello che fanno lo fanno semplice ma bene, tenendo anche conto di una registrazione alquanto spartana e casalinga. Il mio pezzo preferito è la perfetta "alternative song" Just Another Day. Si propongono live insieme a Joe Leaman e citano nelle note l'Ugo Mazzia... un mito... se quelli del PN? riapriranno mai quel cazzo di nuovo posto,a loro concederei una possibilità per esibirsi (ma non montatevi la testa ragazzi, quelli del PN? a me non danno mai retta!). |
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| DJ Kremlino | |||
| www.ilgiornodelpou.too.it | ilgiornodelpou@virgilio.it woodyrxq@libero.it | ||
| TuttoFumo | omonimo | CD mini | autoprodotto 2003 |
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Scrivono nelle note: "Gorp Rock è il nostro genere musicale, nato dall'ascolto di band anni '70 come King Krimson, Pink Floyd, Frank Zappa e di gruppi contemporanei come Kyuss, Primus, Tool e Mr Bungle". La prima cosa che mi è venuta in mente è che a me, chissa perché, quei gruppi degli anni '70 citati non è che mi esaltino molto, mentre i riferimenti più attuali, al contrario, mi piacciono parecchio. Ed anche il giudizio rimane in sospeso, tra pezzi che apprezzo perché vicini ai Kyuss, come "hard core", e altri, come "charlie", che poco invece mi danno. Eclettici, questo sì, ma forse troppo dispersivi. I pezzi sono sei, per 15 minuti, e quindi ad altri futuri lavori il compito di giudicare la sostanza reale del gruppo. |
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| DJ Kremlino | |||
| www.tuttofumo.it | tuttofumo@hotmail.com | ||
| Le scimmie | Demo | autoprodotto 2004 | |
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Ma perché lo hanno spedito? Masochismo? Il Presidente non gli fa sapere i pericoli a cui vanno incontro? Mistero? Mistero come il fatto che un gruppo di giovanissimi (almeno così sembra dalla foto) si dia ad una musica pallosissima come questa "al ritmo di bossanova e funky", per quel classico gruppo di bravi ragazzi che quando lo incroci in una birreria batti il tempo per il primo pezzo, al secondo li guardi per cortesia, e al terzo sei già concentrato sulla birra! Nulla di personale, ragazzi, non suonate neanche male, solo che il genere non fa per noi e prima di spedire demo a caso, guardate almeno l'attitudine del posto e del recensore. We want rock!!!! |
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| DJ Kremlino | |||
| matteobernocchi@tin.it | |||
| Jah-sSay Dub | Se non vedo Jah | CD mini | Goodvibes |
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Roba reggae-dub e sonorità jamaicane per sei pezzi (tre loro e tre cover) per dirvi che: Credo di non aver mai ascoltato in vita mia un disco reggae dall'inizio alla fine (nemmeno uno di Bob Marley); 1. E non perché non ci ho provato, ma perché l'effetto indolenza delle andature reggae mi produce una sonnolenza che neanche il programma della De Filippi al sabato pomeriggio. 2. Quindi ci ho provato, lo giuro, ma non sono arrivato al sesto pezzo (una cover del buon Marley urca che fantasia...), la mia testa è caduta sul divano rapita dall'andatura indolente del reggae, forse già al terzo pezzo (chi se lo ricorda...). 3. Quindi non sono in grado di dirvi se il disco è buono o meno. Mi sembra ben suonato, questo sì, ma a me fa dormire e questo mi sembra più soporifero di altri. Misteri del reggae!! 4. Ragazzi, non incazzatevi, se guardate la scaletta dei live al PN? non c'è mai stato nessun gruppo reggae e poi a me la Giamaica non era nemmeno simpatica ai mondiali di calcio!! |
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| 5. DJ Kremlino | |||
| www.jah-ssay.com | info@jah-ssay.com | ||
| F.C.S. | demo | 2004 | |
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I misteri di chi fa musica rimangono immensi stanno per fare un disco, sti ragazzi, e al posto di spedirmi, con calma, il bel (si spera) "prodotto", mi arriva sto cd triste e masterizzato con 5 pezzi che "faranno parte" del loro futuro disco in uscita tra poco. Cristo santo la pazienza non fa parte dei musicisti. Al concreto: "green day e blink 182, punkrockmelodico" scrivono loro, a me verrebbe da dire poprockmelodico, visto che il punk qui (come attitudine intendo) non c'entra nulla (e non vale solo per loro). Ma visto che mi spediscono il disco non per essere giudicati su presunte attitudini punk, mi limito ad osservare che, a chi piace il genere, troverà un disco dignitoso, ben suonato, frizzante e divertente. Nulla per cui cappottarsi, ma sicuramente un buon songwriting, vabbehhh canzoni decenti, che piacerebbero di certo alle mie "isteriche" compagne di classe (finto)alternative. Io che sono "avanti" (ah ah ah ah), ascolto altro, però ogni tanto i Millencolin me li infilo anch'io nel mio lettore durante l'ora di scienze (tanto il prof non si accorge di nulla una vera volpe stò prof.. ma questa è un'altra storia). |
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| DJ Kremlino | |||
| giangifcs@tin.it | |||
| Baby Ruth | CD promozionale | ||
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"Chi sono i Baby Ruth? I Baby Ruth sono semplicemente i Baby Ruth..." questo pare si dica di loro su NME, invitandoli poi a vederli dal vivo, il che vuole dire tutto e niente, ma i rockers di Padova l'hanno presa bene e si faranno registrare il loro secondo disco da un tizio svedese che ha lavorato con Hellacopters e Entombed. Mi sarebbe piaciuto sentirlo un loro disco, invece ci mandano un demo di sei pezzi di cui due cover, senza manco allegare i titoli delle canzoni, in compenso nella busta c'è una loro foto cartonata molto artistica, in una posa che neanche i Bon Jovi dei tempi d'oro... Oh yeah, si tratta di rockandroll! l'apparenza non inganna... I quattro pezzi sono molto L.A. hard rock anni Ottanta, ricordano i Motley Crue ma con un attidudine più punk, pienamente in scia con le tendenze scandinave ormai neanche più molto recenti... non tanto Hellacopters, ma più Hardcore Superstar, assoli corti e incisivi, cori e soprattuto una bella voce. Il dischetto si chiude con due cover: shot down in flames (AC/DC rules!) e sell your body (Turbonegro), bella la seconda, più personale. Se dopo le 5000 date fatte nei pub del Veneto suoneranno anche nella nostra contea io li vado a vedere! |
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| Lester Gangs | |||
| www.babyruth.it | info@babyruth.it booking@babyruth.it | ||
| Klinefelter | Chinese Flu | CD demo | autoprodotto 2002 |
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Gruppo torinese con qualche anno di vita alle spalle e una buona grinta, i Klinefelter (ma non c'era un nome più semplice??) ci mandano questo demo un po' datato con il fine dichiarato di "colonizzare le altre regioni d'Italia con la nostra musica, e magari andare a suonare all'estero". La grinta c'è, ma nella musica manca un po' di originalità e l'ascolto della sequenza delle 6 canzoni va affrontato con un bicchierino di Montenegro pronto sul tavolo. Si tratta infatti di un polpettone grunge-rock con qualche sferzata punk non molto orecchiabile. C'è da dire che i musicisti si trovano a loro agio in questa miscela amarognola ma insipida, mentre la voce del cantante ricorda quella del nostro ospite fisso Maio JK quando cantava in inglese, ma con un po' di mal di gola (ho reso l'idea?). Spero che negli anni trascorsi dopo l'incisione di questo demo ci sia stato un buon miglioramento, perché altrimenti i sogni di gloria resteranno tali... |
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| DJ Pinguino | |||
| www.klinefelter.tk | tel.: 349 1653803 (Claudio) | ||
| Titti Twister | Dressed to kill | demo | |
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Protagoniste di un infuocato live a Bagnella che ha visto danzare sopra e sotto i tavoli personaggi del ghota musicale nostrano come Molester, dj Kremlino e dj Devo e altri ancora, le tre ragazze di Sondrio non hanno perso tempo nel propinarmi il loro demo "Dressed to kill". Sei canzoni che ci riportano allegramente al tempo delle bikini kill, quando con canzoni come queste si poteva far gridare al miracolo i recensori di riviste quali Rumore o Velvet (do you remember?). Cosa rimane oggi di tutto ciò? Rimane la possibilità per gruppi come le Twister di cimentarsi con il punk inserendogli robuste dosi di melodia, con semplicità, con mezzi e bravura da affinare (oppure no) per il divertimento di suonare. Le sei canzoni non sono davvero male, nessuno più che gridi al miracolo, ma un piacevolissimo quarto d'ora te lo fanno passare. |
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| DJ Tombino | |||
| www.tittitwister.tk | tittitwisterfemalerock@hotmail.com | ||
| Juda's Kiss | Contropotere | ||
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I Juda's Kiss sono una live band, nella nostra provincia pochi o nessun gruppo danno l'idea di come ci si possa divertire e appassionare all'idea di suonare davanti ad un pubblico danzante e pogante, in qualsiasi situazione, dalla piazza alla festa di partito (più a sinistra è meglio è) al contest rock, i Juda's godono nel suonare e far festa e si vede, non saranno i migliori musicisti del mondo, ma la cosa non sembra essere nei loro obiettivi, quindi, chi se ne frega. Difficile rendere su disco la resa live delle loro canzoni, soprattutto se non si dispone di budget sostanziosi, facile realizzare un prodotto insipido che non ha la carica delle esibizioni dal vivo e nemmeno la forza e la pulizia di un disco da studio. Il nuovo e secondo cd del gruppo bandiera dello ska punk del VCO muove passi avanti con una registrazione che denota progressi tecnici di Maio e company, le canzoni sono quelle che ormai tutti conosciamo a memoria, belle le iniziali Malagherra e Ballata di lacrime ed acqua, mentre non è granchè il Berluska oltretutto minato dalla controversa strofa sulle brigate rosse, si prosegue via lisci con brani impreziositi dai fiati e da un buon equilibrio di suoni, brani ska sporcati dal punk non proprio geniali e originali, ma divertenti e con testi che cercano l'impegno associato alla rima, i risultati sono alterni ma sostanzialmente sufficienti. Fino alle finali Annarella e Bella Ciao, la prima cover dei CCCP mai troppo amati dal gruppo e canzone popolare della resistenza l'altra, rivisitata musicalmente anche se non stravolta. Conclusioni: Contropotere registra felicemente lo stato attuale dei Juda's Kiss, un gruppo onesto che sinora ha dato il meglio di sé, non sarò io a chiedere di più, attendiamo il prossimo capitolo. |
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| DjT | |||
| www.judaskiss.net | |||
| Lemeleagre | omonimo | CD | West Link / Ammonia Rec. 2005 |
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Un lavoro di caratura superiore alla (mediocre?) media italiana, questo sicuramente. Certamente una produzione all'altezza, con suoni belli sparati per questo power-trio alimentato da influenze grunge, punk e con la giusta dose di sensibilità pop. Di sicuro le undici canzoni si fanno ascoltare facilmente, non annoiano, grintose, aspre e dinamiche quali sono. Indubbiamente fan di Nirvana (ascoltare Tempi migliori), Smashing Pumpkins, primi Aftherhours avranno di che rallegrarsi per questo esordio italico (e Lei non sa mi ricorda i Ritmo Tribale, peccato che manchi la voce di Edda!). Quello che però non rende questo lavoro grande ma solo (si fa per dire) buono, è la mancanza di pezzi che ti prendano alla giugulare e ti si stampino subito nel cuore, nella mente e nelle gambe; disco compatto quindi, ma non ricco di grandi idee compositive. Certo è il primo passo, ed anche se non sono alle primissime armi (cinque anni di vita) e non avendoli mai visti dal vivo, solo il prossimo disco potrà darci/mi la soluzione: la next big thing del panorama rock nostrano o solo l'ennesima illusione. Comunque da seguire ed osservare con grande attenzione. Cantano in italiano. |
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| DJ Kremlino | |||
| www.lemelemagre.com | info@lemelemagre.com | ||
| Nunc Est Bibendum | Fabula | CD | autoprodotto 2005 |
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Dalle Melemagre ai Fabula ed il pomeriggio di questo inizio settembre, a recensire demo e cd arrivati al PN? s'intristisce, forse è quasi meglio mettersi a studiare che ascoltare questo disco. Oddio, le canzoni forse non sono neanche malvage (a dir la verità fino alla quinta sono davvero brutte, ma poi non ho avuto il coraggio di andare oltre, quindi dalla sesta in poi magari), ma possono piacere ed essere ascoltate solo da chi ama farsi deliziare da uno strano ibrido di Nomadi (quelli di oggi, non quelli del fu Augusto) in versione un pelino più hard. Ma, visto che al sottoscritto i Nomadi in versione un pelino più hard fanno venire l'orticaria solo a pensarlo, vado oltre, augurando ai Fabula la migliore fortuna possibile. Noi del PN? siamo cattivoni e ci piace il r'n'r !!! P.S. Sono un bugiardo, sono arrivato sino alla settima, brividi un incubo, Van Halen, Vasco e Nomadi insieme. |
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| DJ Kremlino | |||
| info@nuncestbibendum.net | |||
| Scat | La vita regolata dal caso | CD | autoprodotto 2005 |
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Consigliano l'ascolto in cuffia. Non le ho. Si accontentino di un volume sparato sullo stereo bello a palla. Visto che loro stessi si definiscono post rock band (da Torino), io scrivo che fanno post rock, anche se la voce femminile, quando usata, rende queste canzoni più canoniche che sperimentali. Un post rock (o canzoni) dal sapore urbano, notturno, sofferto, influenzato dal jazz anche per il modo di usare il sax e il pianoforte; musica quindi indubbiamente interessante, non scontata, coraggiosa e un tantino, a volte, (auto)celebrale, ma con il difetto a volte, di chi percorre queste strade: mancano le canzoni. Insomma buona l'attitudine, buona tecnica, buone alcune idee nella produzione ecc., ma le canzoni in sé non entusiasmano e non infiammano troppo, per un disco che è un buon esercizio di stile più che dispensatore di forti emozioni. Purtroppo, per loro, contano più quest'ultime nel mio giudicare la musica. |
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| DJ Kremlino | |||
| www.scatsito.com | info@scatsito.com | ||
| Madwork | Promo 2005 | promo CD | autoprodotto 2005 |
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Ah, però! Mica male questo sound... Ammetto che la fusione metal-elettronica non è tra i miei generi preferiti, ciononostante devo dire che questi Madwork hanno prodotto proprio un bel CD. Il sound è corposo ed anche i piccoli dettagli musicali sono ben curati, il che fa supporre che la band sia spinta nella sua opera da una forte passione. Se devo abbozzare una collocazione musicale, direi che i M. stanno in una terra poco esplorata (almeno in Italia) tra Faith No More, Depeche Mode e Paradise Lost, anche se manca un po' l'aggressività del metallo classico sia nella voce che nella chitarra. Il promo CD contiene tre pezzi variegati, ma senza purtroppo una hit che ti faccia "muovere il culo"; questa è la ragione per cui potrebbe essere forse più interessante ascoltare il loro CD che vederli su di un palco. PRO: una voce calda e piacevole ed un'ottima registrazione. CONTRO: la mancanza di un pezzo forte ed il look da serial killer di questi personaggi (vedi sito web). |
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| DJ Pinguino | |||
| www.madwork.net | madwork@madwork.net | ||
| Les Trois Tetons | Sweet Dancer | CD | Stockfish Record 2005 |
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Il cd arriva senza note e girovagando sul sito capisco (?) che sono di Savona, o giù di lì. Dopo più di 15 anni di vita principalmente come cover band di lusso (insomma niente Nomadi o Pelù, ma Tom Waits e Rolling Stones), questo gruppo di vecchiacci decide che una manciata di brani originali li hanno, inciderli magari non costa molto e quindi... Ok, noi giovani (sono qua con il mio cd portatile mentre incalza l'ora di elettrotecnica) non è che si impazzisce per Tom Waits e le altre influenze presenti nel disco, Van Morrison, Bob Dylan, Neil Young e gli altri tre compari, molto blues del delta del Mississipi o quel che ne rimane dopo l'uragano - e tutto l'abc del rock d'autore, ma devo ammettere che le canzoni non sono malaccio. Tra classiche ballatone e pezzi rock che mettono al massimo la quarta a 62 all'ora di velocità di crociera (vecchietti appunto!), i nostri giocano sulla qualità e non certo sull'innovazione, e se la cavano perché il disco fila via bello liscio e si fa ascoltare piacevolmente (d'altronde la mia alternativa è una lezione alla lavagna sulla legge di Faraday!!). Ci sono un paio di pezzi un po' imbarazzanti (Xmas Morning Blues ad esempio), ma tutto sommato mi stanno simpatici e qualche spunto interessante c'è, come Some friends. Dinosauri, ma con stile e dignità. |
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| DJ Kremlino | |||
| www.3tetons.it | tetons@3tetons.it | ||
| Merry Widow | Io non ho paura | ||
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Non so, a me i Merry Widow ricordano i primi Bad Religion... e ora che ho detto la bestemmia vediamo di tessere qualche altra lode a questo gruppo punk della nostra zona. Canzoni veloci, semplici, incazzate, melodiche quanto basta, testi sopra la media nella loro natura antagonista, qualche momento OI, perfetti per una serata pogo tra birra e allegria. Il punk torna alla ribalta, il punk dominerà il mondo! |
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| DJ Tombino | |||
| www.merrywidow.it | |||
| Rosso Fluido | |||
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Ci sono gruppi che già dal nome che portano fanno capire il proprio tipo di approccio alla musica. È il caso dei Rosso Fluido,che hanno scelto una via ostica già cara a molti gruppi nostrani a partire dai Massimo Volume in poi... canzoni scarne,arie povere,declamazioni condite con tocchi di post rock e noise. Territori ostici dicevo, con testi che cercano vette intellettuali non sempre raggiunte. Sono sincero, a me non piacciono per niente. Per cultori del genere. |
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| Pogio | |||
| betelgeus@tiscali.it | |||
| Portobello | |||
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Lavoro curatissimo questo dei Portobello, gruppo svizzero tedesco capitanato da Markus Burri, ottimo vocalist che nel disco suona anche strumenti diversi. Trattasi di pop rock raffinato con molti momenti acustici. Belle canzoni scritte con mestiere, ottima la produzione e le grafiche di copertina. Un lavoro sul livello di molti gruppi ben più blasonati. Da tenere d'occhio. |
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| Pogio | |||
| www.portobello-music.ch | |||
| Army Of Angry Youth | |||
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Finalmente le mie budella cominciano a smuoversi! Questi ragazzi se ne fregano delle mode e sparano hardcore di stampo classico, veloce, senza fronzoli e aperture trendistiche tanto care a molti gruppi nostrani. Hardcore Old School quindi,come piace a noi, e molto ben suonato. La registrazione è ottima (il che fa sempre piacere), chitarre taglienti e batteria che viaggia come un treno scorrono sul lettore senza sbavature. Se il live set conferma queste qualità, sono un gruppo da non perdere, bravi! |
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| Pogio | |||
| armyofangryyouth@libero.it | |||
| Hangover | Suoni opachi su quadri azzurri e gialli | CD | 2003 |
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Diciamo che se facessi sentire questo disco al nostro amico Deca i santi del mio calendario resterebbero decimati. A quanto pare agli Hangover piace sperimentare e vorrebbero proseguire sulla strada tracciata da gruppi sonici quali i Marlene Kuntz. Ma come si sa non tutti gli esperimenti vanno a buon fine e dal laboratorio di questo quintetto è venuta fuori solo qualche provetta rotta... (forse sono questi i "frantumi" della prima canzone?) Se a qualcuno interessano poesie decadenti declamate su una base dissonante, gli cederò volentieri il mio CD (la custodia no perché quella è veramente figa!). |
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| DJ Pinguino | |||
| www.hangoverband.it | hangoverband@libero.it | ||