recensioni: 2002/2003 - 2003/2004 - 2004/2005 - 2005/2006 - 2006/2007
In questo spazio le libere recensioni del materiale che arriva dai gruppi ed etichette alla nostra attenzione.
Queste recensioni si riferiscono a parte del materiale arrivato per la stagione 2002/03.
| Nest | Drifting | CD | Urtovox |
|
"Cardiaci e viscerali come solo i Codeine... ed i primi Karate...", le note dell'etichetta discografica, al di là degli aggettivi positivi (ovviamente), e per chi conosce le band citate, già "marchiano" e identificano il suono proposto da questa band di Firenze, alla seconda prova sulla "lunga" distanza. Ma mentre il calcio annaspa a Firenze (grazie Cecchi Gori... sono "bastardo dentro", lo so... !!!), i Nest invece veleggiano verso le alte vette; certo, siamo ancora lontani dalla Champions League, ma si intuisce che l'andatura è da Chievo, insomma da felice sorpresa di serie A. Semplicemente perché le 7 canzoni sono belle, non particolarmente contorte e autoreferenziali come tante produzioni postrock (e quindi fruibili da un pubblico più largo), quasi emo come attitudine, malinconiche ma non tristi, convincenti. Ed è quindi davvero facile farsi trasportare dalla loro musica, perdersi e ritrovarsi nelle loro andature dimesse; da ascoltare assolutamente questa mezzora di musica obliqua e "silenziosa". |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.urtovox.it | info@urtovox.it | ||
| Good Morning Boy | omonimo | CD | Urtovox |
|
Quanta grazia. In uno stesso pacchetto in arrivo da casa Urtovox, dopo i Nest, s'infilano nel mio lettore i Good Morning Boy; nome dietro il quale si cela il progetto di Marco Iacampo, che uscito dagli Elle, s'inventa un'altra avventura davvero go(o)dibile. Per capire (?!) l'ottima qualità della musica presente in questo disco "basta" innamorarsi del secondo brano "For the morning scope", che ricorda gli Sparklehorse migliori intenti a rifare un pezzo classicamente weastcoast, o gli altri brani in bilico tra i Pavement che si divertono a suonare Neil Young o i Sebadoh che giocano con l'alternative country. Musica insomma con i codici del dna del miglior songwriting alternativo americano di questi ultimi anni; musica dall'andamento disadorno, senza molti fronzoli, in bilico tra ballate folk sbilenche e popsong vagamente pischedeliche e "dolcemente" distorte. Magari non tutto poi suona perfettamente centrato, un paio di pezzi lasciano poche traccie nell'anima, ma nel complesso la sfida è davvero ampiamente vinta, per un disco dalle mille sfaccettature. A voi (noi) scoprirle. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.urtovox.it | info@urtovox.it | ||
| Brama | CD demo | autoprodotto | |
|
La verità è che avrai parlato male di questo demo anche nell'eventualità che il contenuto del demo mi fosse piaciuto. Si, perché un gruppo che ci fa arrivare un demo con allegato un malloppo di 34 pagine (lo giuro, contate !!), tra rassegna stampa, biografie del gruppo e dei componenti, scheda tecnica, disposizione sul palco (!!??), (e che cavolo, al Perché no? non c'è - non c'era a dir la verità - nemmeno il palco... e voi ci mandate la disposizione... !!??) ed altro ancora, manco fossero i Pooh, davvero mi ha messo con la luna. Ed i Pooh non li citò così a caso perché il lungo assolo finale di chitarra nel secondo pezzo, "Il giorno prima", non si discosta molto dai nostri eroi nazional popolari, per tre pezzi che mi sembrano onestamente poca cosa, veleggiando tra, appunto, i Pooh e l'ultimo Piero Pelù in chiave funkeggiante ed un livello compositivo non certo degno di nota. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.brama.connect.to | bramanews@inwind.it | ||
| Nettezza Umana | Allo stremo | CD | autoprodotto |
|
A differenza dei Brama hanno due pregi: le note allegate sono composte da un foglio solo, e il genere di riferimento è l'hardcore e non i Pooh. Devo però anche dire che i due pregi da soli non producono poi un giudizio granchè positivo per questo loro secondo CD autoprodotto. Esagerando, e parafrasando il titolo, allo stremo ci si arriva alla fine del disco, nel senso che la mezzoretta proposta non brilla molto in impatto e dinamica, per un hardcore un po' old style, un po' melodico, privo realmente non solo di coppi da KO!, ma anche di qualche buon gancio. E se l'attitudine mi sembra esserci (e questo è importante ed è giusto riconoscerlo), la qualità e la tecnica non sono all'altezza per un gruppo destinato, probabilmente, a rimanere nel circuito delle band di provincia. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.nettezzaumana.cjb.net | nettezzaumana@libero.it | ||
| Totale Apatia | Cavie | mini CD | P.O.T.A. records |
|
Punk-pop-rock è la loro stessa definizione. E in effetti questo fanno. Lo fanno anche con uno scopo sociale, di sensibilizzare contro la vivisezione degli animali. Tutto nobile. Nobile l'attitudine punkrock, nobile l'impegno. Un po' meno (nobile) il risultato musicale. Insomma i cinque pezzi proposti non è che brillano molto per qualità ed intensità; in poche parole non spaccano e restano inchiodate nel limbo un po' mediocre di molto punkrock nostrano. Senza infamia certo, ma senza neppure troppe lodi perché in giro, nel genere, c'è ben altro. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.totaleapatia.cjb.net | alessandrorossoni@hotmail.com | ||
| The Crooks | Speed Kills | CD | Tre Accordi Records |
|
Primo album per questa punk'n'roll band milanese in uscita, come il loro precedente 7" d'esordio, su Tre Accordi Records, una giovane etichetta su cui avevamo già visto comparire i, ormai solo in parte, nostrani STP. Un album piuttosto variegato, forse perchè frutto di una lunga gestazione, in cui emerge chiaramente l'influenza di tutte le band a cui i Crooks si rifanno: si tratta infatti di dodici pezzi per poco più di mezz'ora di piacevole punk '77 stile newyorkese in cui ritroviamo Dead Boys, NY Dolls, J. Thunder & Heartbreakers, influenze a cui i milanesi riescono a dare un'impronta piuttosto personale, ottenendo un suono a tratti decisamente melodico su cui domina il ruvido vocione del cantante. Apprezzabile la qualità del suono e bello il packaging: particolarmente indovinata la copertina dal gusto glammeggiante e la confezione rossa fiammante, nel booklet ci sono anche i testi. Consigliato a tutti i cultori del genere. |
|||
| Johnny Detenuto | |||
| thecrooks@cbgb.com treaccordi@libero.it | |||
| Alix | Nessun brivido | mini CD | Edgarmusic records |
|
Gli Alix ci fanno avere il loro nuovo, o quasi, lavoro. Cinque pezzi registrati in un "trullo" (?!) dal quartetto bolognese e che non indicano particolari cambiamenti nel suono della band che avevamo ascoltato sia sul disco precedente che dal vivo al Perché No?. Solido hard rock, sufficentemente movimentato e grintoso ("In scatola"), con sfumature "stoner" e spizzichi di psichedelia (la finale "cavallette") e con la particolarità del cantato femminile. Le sensazioni sono nel complesso buone anche se, devo ammetterlo, non ci sono pezzi che si fanno particolarmente ricordare o che "sconvolgono", per un risultato finale decente ma che denota come la dimensione live sia sicuramente quella che più si addice agli Alix. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.alix.bo.it | alix@eur.it | ||
| On | 16 minute | mini CD | autoprodotto |
|
Un casalingo CDr per questi quattro pezzi. Altro non so della band in questione (visto che ho smarrito le note allegate); fatto questo (le note smarrite) che mi obbliga a ragionare solo con la mia testa, senza magari "rubare" cose già scritte - appunto - nelle note. Dopo ste menate la conclusione è che l'iniziale "conclusion" (non male, il loro ed il mio, gioco di parole!?) è un bel pezzo (alla Eels?), guidato da un violino arioso verso melodie senza confini, "one and one is" è un piccolo bozzetto stralunato alla Beck riuscito a metà, "to be continued" è una melodia accennata "sporcata" da una voce frastornata e rumori vari, e la finale "introduction" (... beh, almeno sono ironici) e una malata, sussurrata, sbilenca, corta, senza voce, ballata guidata da un violino prima e una slide guitar dopo. Che dire: sono simpatici ed ironici (lo si sente) e questi quattro pezzi quanto meno mettono in luce delle potenzialità, da dispiegare in un lavoro futuro, si spera, più affiatato e convincente. Comunque "conclusion" è davvero bella. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.on-acque.com | on@on-acque.com | ||
| Milaus | promo CD | ||
|
Le tre canzoni contenute in questo demo, presumo, saranno tra quelle presenti nel disco in uscita questo autunno 2002 (il secondo sulla lunga distanza). Per questi ragazzi che arrivano dalle montagne di Sondrio, se le premesse sono queste, sicuramente sarà un bel disco, senza ombra di dubbio,. Tra violini impazziti e giri di basso vorticosi, provano a domare una materia instabile come il rock indi(pendente) di questi primi anni del terzo millennio; provate ad immaginare i One Dimensional Man un po' narcolettici (cazzo.. i ODM sono già un termine di paragone !!!), che fanno il verso ai Sonic Youth più cazzoni e avrete, forse, l'idea del pezzo posto in apertura, "Rock action", e delle altre due songs presenti (... si lo so.. non funziona molto come paragone.. ma non è che viene molto di meglio...); aspetto con ansia che mi spediscano (a gratis.. ovvio) il disco vero e proprio per la sua "consacrazione" alle masse del Perché No?. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| milaus99@hotmail.com | |||
| AA.VV. | Ghost Town (13 songs from the lakes country) | CD | Ghost records / Gamma Pop |
|
Città fantasma, provincia, lago. Sbagliato, non è Verbania, è sulla sponda lombarda del lago che dobbiamo guardare, Varese. Una raccolta di 13 canzoni di band che gravitano attorno a quella città. Se è gia un bel numero il 13, per la fortuna di avere 13 band, la cosa più "sensazionale" è che tutte e 13 (o quasi...) abbiano qualità, cose da dire e, come filo conduttore della raccolta, uno stesso modo (con sfumature diverse) di sentire e proporre musica. Per capire le coordinate proposte si potrebbe usare la "parolaccia" postrock o quella più libera e generica di indierock ma, evidentemente, ogni band ha il suo modo di dispiegare sonorità assolutamente interessanti, tutte dall'andamento dimesso, narcolettico, accennato, a volte più ispido a volte più dolce, tra schizzi di folk alternativo, deviazioni da country urbano e malato, sfumature emo e quant'altro vi passa per la mente in questa direzione. Se Bartok e Midwest sono i nomi più "affermati" presenti sulla raccolta, è la sorpresa di canzoni proposte da assoluti sconosciuti (per me) come Cluster, Enter K (per dire due delle proposte che più mi hanno colpito) a rendere questa raccolta assolutamente consigliata anche al di fuori della cerchia di amici del varesotto. Anche da qui, da dischi come questo, si riesce a capire che dalla provincia, a volte, arrivano le sonorità più curiose, libere, aperte della nostra musica preferita. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.ghostrecords.it | info@ghostrecords.it | ||
| Slight | Four Song | mini CD | autoprodotto |
|
Da Pesaro "quattro canzoni" emo postcore. Ad un primo ascolto le sensazioni sono tutt'altro che buone, e pur apprezzando la voglia di andare oltre una scontata riproposizione hardcore (old o new che dir si voglia), con sonorità più articolate che toccano il crossover e l'emo appunto, non sopporto molto il livello di produzione a dir poco artigianale che soffoca e offusca tutto quello che c'è (o potrebbe esserci) di interessante nella loro musica. Non mi va giù, perché non capisco molto l'utilità e l'efficacia d'incidere un demo tecnicamente così scarso e poi mandarlo in giro; insomma non è obbligatorio incidere un disco finchè non si è pronti o non se ne hanno le possibilità materiali per farlo decentemente (e non vale solo per loro, ma per tutte le band del mondo... fare un disco è importante... in questi tempi in cui oramai siamo sommersi da una marea di band, demo, cd ecc). Detto questo, ( e detto che il demo lo vendono a solo un euro e mezzo...!!??), dalle quattro tracce si intuisce una certa capacità di costruire pezzi interessanti, in grado di mischiare assalti furenti con voce "gridata" alternati a situazioni più dilatate e "tranquille", come dimostra la convincente e bella "last days of august" posta alla fine del CD; ma, come detto, più che altro s'intuisce e un giudizio più vero lo si potrà dare ad un'altra prova "discografica", o all'inappellabile visione di un loro concerto (che continuo a ritenere la vera cartina di tornasole per qualunque gruppo rock). |
|||
| DJ Kremlino | |||
| slightmyfire@yahoo.it | tel. 349 4360203 | ||
| Tempo De Mal | Alienazioni | CD | Alienazioni / Spindle rec. |
|
Altri disco autoprodotto dietro la sigla nata apposta per l'occasione, per un trio da Modena e dintorni quantomeno coraggioso nell'avventurarsi su terreni musicalmente instabili. E la questione sta proprio qui: per fare punkmelodico o ska non bisogna essere dei mostri, "basta" avere un minimo di tecnica e qualche straccio d'idea e te la puoi anche cavare. Ma quando invece ti muovi su sonorità non convenzionali, il rischio si fa più grande: devi avere talento, le idee devono essere precise e convincenti, e il taglia e cuci di stili diversi deve comunque riuscire a dare la sensazioni di avere un progetto complessivo pur nella sua eterogeneità. Per dirla breve questi 50 minuti e oltre di suoni che spaziano dal pop all'hardcore, dalla new(no)wave al funky, dal noise all'elettronica, dall'etnica al grunge (e molto altro ancora... !!!) stentano a decollare, vacillano troppo verso la mediocrità, ed in poche occasioni sembrano permeati di intuizioni centrate e credibili; troppa carne al fuoco, con molto fumo e un po' di odore di bruciato. Ripeto, tanto di cappello per aver voluto osare, ma onestamente il risultato non è mi sembra altrettanto riuscito. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.tempodemal.it | info@tempodemal.it | ||
| Cheap Wine | Crime stories | CD | autoprodotto |
|
Non lasciatevi ingannare dalla parola autoproduzione. Dietro di essa non si nasconde il solito CDr più o meno ben fatto, ma una scelta di vita (artistica), una filosofia, che però non impedisce di ottenere un prodotto di grande qualità, sia sonoro ma anche d'immagine (con un libretto, a fumetti, davvero ben fatto), e soprattutto "allunga" (paradossalmente?) la vita di un gruppo, oramai arrivato alla quarta prova. E se un "ragazzino" che non conoscesse questi ragazzi di Pesaro, potrebbe immaginare dal titolo del disco e dai fumetti che siamo di fronte a qualche band crossover o numetal, rimarrà con le orecchie un po' stranite nel ricevere sul muso del sano e poderoso r'n'r cantato in inglese, con le radici piantate in una realtà che non si vede in tv, fatta di promesse non mantenute, quotidiana disperazione, con canzoni tutte incentrate "su un viaggio nel mondo del crimine... crimine come trasgressione di una regola precostituita, come mancato rispetto verso se stessi e le proprie aspirazioni...". E questo quarto disco, a mio modesto parere, è il loro migliore, il più forte, il più intenso, il più sfavillante. Green on Reed, Long Ryders, Del Fuegos, Dream Syndacate e altre tonnellate di r'n'r fatto di America, speranze infrante, polvere, deserto, autostrade ... (tanto per capirci), sono il sogno musicale ripreso dalle chitarre dei fratelli Diamantini e deportato in Italia con la capacità di non far rimpiangere i modelli citati; certo i trendisti, quelli che ascoltano solo l'ultima novità di moda, trasaliranno nell'ascoltare queste chitarre così "derivate", ma chi ha cuore, polmoni e cervello liberi da queste stronzate non potrà che commuoversi e rimanerne affascinato. Ballate come "Looking for a crime" ( ed il suo assolo finale da brividi), "I like your smell" (con tanto di armonica toccante), la conclusiva "Tryn' to lend a hand" (conoscete Neil Young ???) e "Murder song" (toccante e disperata, "... GIORNO DI SOLE, IO VEDO LA PIOGGIA...") sono un toccasana per l'anima, mentre cavalcate come "Reckless", "Scatterbrain" e "Coming breakdown" sanno di Stones, non danno respiro e saturano l'aria di elettricità, "Dream seller" diverte e fa ballare con quel suo alternarsi di organo e piano alla E Street Band, "Temptaion" così tribale, scarna e "malvagia", "Waiting for a fight" che fa esplodere tutta la sua carica con chitarre elettriche a mille ... e... e.... tutto il resto. Non ho osato rileggere le mie "vecchie" recensioni dei loro dischi sulla nostra fanza Wolvernight, temevo, e temo, di aver usato non solo i medesimi concetti, ma probabilmente gli stessi aggettivi e le stesse parole. Poco importa, se così fosse testimonierebbe solo la loro l'incredibile coerenza e capacità di regalare emozioni e, soprattutto, quella dannata (ridicola?) certezza che il rock'n'roll ancora scuote budella e spirito. Volete scommetterci? |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.cheapwine.net | cheapwine@cheapwine.net | tel. 0721 65199 | |
| Perturbazione | In circolo | CD | Santeria/Audioglobe 2002 |
|
"Non sa che il tempo è un cerchio su una discesa...". Tempo. Riconquistarsi il tempo. Tempo per sedersi, con calma, sul proprio divano preferito, abbassando le luci, tempo per ascoltare più e più volte, senza che nessuno disturbi; ne libri, ne televisione senza sonoro, ne fumetti ecc; solo voi e le loro note. Le condizioni minime sono queste, pena non "entrarci" dentro. Qualcuno penserà che sia strano dover avere tempo per far proprio un disco, tutto sommato, catalogabile alla voce Pop. Ma qui non si parla di Nek, non quel Pop lì, qui i riferimenti (come scrive Fabio De Luca su Rumore) sono "Xtc, Robin Hitchcock, Rem, Smith". Ed allora le sfumature ed i particolari, in questo Pop, fanno la differenza tra un ascolto superficiale che non lascia nulla ed invece il tanto che queste quattordici canzoni contengono. D'altronde, il tempo, va a finire che lo trovi dopo aver ascoltato "Agosto", perché un pezzo così straordinario e malinconico, provoca quella netta sensazione di trovarsi davanti ad un gruppo davvero speciale ed unico. D'altronde lo sapevate già che i Perturbazione sono degli abili tessitori di trame delicate e pregne di forte emozioni, non fosse altro per le positive recensioni scritte sui vecchi numeri di Wolvernight e per averli visti (spero) nei loro tre concerti organizzati da "noi" nella nostra zona in questi anni. Ed ecco allora che questo loro terzo lavoro, si veste dei panni della prova della maturità; intelligente, spensierata e un po' imbronciata maturità che partorisce "Arrivederci addio" con il suo violoncello ad accompagnare delicati arpeggi, "Senza una scusa" che ti avvolge piano nei suoi giri armonici, la breve autunnale "This ain't my bed anymore" (unico pezzo cantato in inglese), l'ironica e sbarazzina "Il senso della vite"!!, "Quando si fa buio" semplice(mente) incantevole e uggiosa, l'iniziale ed appassionante "la rosa dei 20" , "per te che non ho conosciuto" e " i complicati pretesti del come" cosi sussurrate e un po' sconsolate .. "se c'è da ricordare è per tutto quel male banale... così, per fare... che ci siamo detti e che ci siamo fatti". Avete capito, spero, che sono perso per loro, per la loro musica, per la voce di Tommaso (e per la sua incredibile straripante umanità...), per il loro "sentire" e per tante cose, profonde, che se avrete tempo, scoprirete anche voi. Bastano pochi euro dal proprio negoziante di fiducia. Appassionanti. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.perturbazione.com | music@perurbazione.com | tel. 335 7879595 | |
| Votiva Lux | Solaris | CD | Cyc Promotions 2002 |
|
Si viaggia! Nello spazio ovvio! Ed a parte la citazione cinematografica del titolo del disco (non so se voluta o meno), è effettivamente space rock quello proposto dal quartetto italiano, che si era già fatto notare con un bell'e.p. ("Linderbergh") all'inizio del 2000. Sette brani strumentali senza barriere, senza troppi legami, nei quali a piacere si possono trovare le più diverse influenze e i più svariati gruppi come riferimenti, con l'etichetta che nelle note scrive di "... Pink Floyd, Spaceman 3, Loop, My Bloody Valentine, Tortoise, Ride... (personalmente ci aggiungo gli Swervedriver) ... un vero capolavoro di psichedelia e melodia". Mentre sul termine capolavoro io non mi sbilancerei troppo, sicuramente melodia e psichedelia accompagnano i quasi quaranta minuti proposti. Devo dire che se complessivamente il disco mi piace nel suo alternarsi tra parti elettriche più decise e momenti di quiete, chitarre stratificate o semplicemente vellutate, tra viaggi onirici e vagamente progressive, a volte però si affaccia un senso di autocompiacimento, una ricerca del suono fine a se stesso, dove tutto suona perfetto, nessuna cosa è fuori posto, ma alla fine il risultato suona "distaccato" e a volte poco emozionante. Ritengo che il disco risenta di questa imperfezione, di questi ritmi così' nitidi e ben delineati, ma troppo trattenuti e gelidi; un "difetto" per me ben evidente nell'insipido finale dello space-postrock di "Il villaggio degli uomini fungo" e che, magari, non trasforma una bellissima canzone come "Atlantic" in un piccolo capolavoro, dove troppo è governata la carica elettrica di questa cavalcata. Ma al di là di tutto resta complessivamente una prova abbastanza convincente e da ascoltare (come la finale ed ipnotica "Inishmaan"), anche se, mi ripeto, più di irruenza, suoni più "liberi" e grezzi, avrebbero, forse, giovato. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.cycpromotions.com | info@cycpromotions.com | tel. 0522 880558 | |
| The Juniper Band | demo CD | Suiteside 2002 | |
|
Prima una cosa un po' "strana": le note del piano in a "A tale of holy devotion" mi hanno fatto ricordare immediatamente il ritmo e le atmosfere del tema musicale di un telefilm degli anni '70, "Attenti a quei due" con Tony Curtis e Roger Moore. Che vuol dire? (A parte il fatto che sono un po' vecchio se ricordo i telefilm degli anni '70?). Nulla forse, ma l'andatura lievemente "decadente" della musica di quel telefilm (bella tra l'altro) la sento pervadere i quattro brani, che sono la "presentazione" del loro album in uscita ad ottobre 2002 per la Suiteside records.. Ed infatti lo spirito dei pezzi veleggia tra un pop decadente, appunto, e visionario (alla Radiohead, tanto per rubare un po' alle note scritte dall'etichetta) che si incontra con un indierock trasversale e dimesso (a me vengono in mente i Girls Against Boys più trattenuti, o i Blonde Redhead). Il risultato finale, almeno in questi quattro pezzi, convince pienamente ed attrae per un ascolto non banale, e per una certa personalità che sembra uscire con forza. Se tutte le altre composizioni saranno all'altezza il disco è di quelli da avere. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.thejuniperband.com | se11852@iperbole.bologna.it | tel. 051 325554 | |
| Satantango | Downhill | CD | Vinza/Venus 2002 |
|
Si scivola nei bassifondi, nelle "Backstreet", nei vicoli bui, nei locali torbidi e fumosi, per questo debutto del quintetto lodigiano, i cui componenti però arrivano tutti da precedenti esperienze musicali. Disco che l'etichetta (culto) americana "In The Red" avrebbe ben volentieri pubblicato, perché sembra di ascoltare un "combo" del delta del Mississipi in cui, una profonda voce femminile alla PJ Harvey si "diverte, imitando Tom Waits, a suonare un torbido ed oscuro incrocio di blues, garage e r'n'r. Grezzo blues suonato da bianchi che hanno imparato a memoria la lezione dei maestri, sporcandolo però con la cattiveria ipnotica e deragliante derivante dalla solita (per fortuna) attitudine punk. Parole come "In the Red", blues e Tom Waits dovrebbero avervi messo già sulla buona - si fa per dire - strada (per chi ama le coordinate in questione), per chi invece ne è a digiuno è una buona occasione per incontrare la "famosa" musica del diavolo, o meglio il "tango di satana". Disco eccitante, non c'è che dire, basta ascoltare l'incendiario incedere di "Big in Japan" per capire che il gruppo ha molto da dire. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.satantango.it | se11852@iperbole.bologna.it | tel. 347 8292552 | |
| Avvolte Kristedha | Ama-n-tide | CD | King's Road Productione |
| Stearica | CD promo | ||
|
Arrivano nella stessa busta questi due lavori senza note allegate (le avranno dimenticate?). Il primo è un disco uscito nel 2000, per un sound che insegue i Tool (nell'iniziale "Infine"), i Pearl Jam (in "Penombra") e, soprattutto, Afterhours (quasi imbarazzante il "plagio" in "Mi sento lesbica"); e se un amalgama del genere, in teoria, poteva essere una sfida interessante, complessivamente una qualità compositiva non esaltante lascia il "gioco" a metà del guado, non riuscendo a convincere fino in fondo, complice appunto canzoni non eccezionali ed una produzione piatta da "heavvy rock". Non un disco brutto in sé, semplicemente con pochi spunti interessanti; inoltre, di solito (per una mia "discutibilissima" scelta) tendo a non leggere i testi, ma qui sono in italiano e stampati in bella evidenza e servono solo a confermare il mio giudizio un po' severo. Invece nelle due sole canzoni del cdpromo degli Stearica, i Marlene Kuntz sono il riferimento, un po' sonici, un po' free, per un ascolto che non suscita particolari ne particolari entusiasmi ne eccessiva sonnolenza. Serve altro per capirne di più. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.avvolte.it | info@avvolte.it | ||
| operaria@libero.it | |||
| Monkeypunx / The Garage | CD promo | Paniko Rekords | |
|
La prossima volta mandatemi i dischi veri e propri!! Perché un cdpromo come questo, oltre ad essere freddo ed impersonale (come tutti i cdpromo), non si capisce perché contenga ben 16 pezzi (otto per band), tanto valeva mandare i due lavori ufficiali! A parte questa banale considerazione, i nomi dei due gruppi non dovrebbero lasciare dubbi sulla matrice sonora proposta: e senza grossi sforzi di fantasia, i Monkeypunx suonano punk (melodico, quasi sempre) e i Garage lo stesso, solo un pizzico più grezzo. Detto di queste diverse sfumature, il problema fondamentale è questo: nessuna delle sedici canzoni mi porta la voglia di riascoltarle, di schiacciare di nuovo il tasto "play". Mi sembrano tutte abbastanza "normali", scontate, di livello medio, come quelle proposte da decine (centinaia) di band del genere in Italia. Ho trovato in questi brani la solita ed auspicabile voglia di suonare e far casino, ma poco o nulla di veramente bello, irriverente, trascinante. Va poi a finire che piuttosto di curiosare nel nuovo punk italiano come questo, saranno i nuovi dischi di Face To Face o dei New Bomb Turks a finire sul mio stereo in queste settimane di ottobre 2002. Consigliata la ricerca dei dischi ufficiali in questione, solo a chi ascolta unicamente la dottrina "punk", ai "completisti" del genere insomma. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| paniko@infinito.it | tel. 045 8032260 | ||
| Lickety-Split | Tba ep | mini CD | Point Break Rec. 2001 |
|
Il trio bolognese ci manda questo ep mentre è al lavoro per un vero e proprio disco d'esordio, nel quale, in scioltezza, ci propongono nove pezzi in meno di venti minuti made in NOFX; insomma hardcore melodico e tiratissimo che però (a differenza di molti altri "cloni"), ha motivo d'essere (ascoltato), per la sua freschezza, la sua vivacità, la presenza di canzoni, certo derivate, ma pregevoli e divertenti, accostate (per quel che ne capisco... poco?) ad una buona tecnica strumentale. Unito ad un lavoro grafico accattivante, questo ep è ben fatto. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.pointebreaks.com | gabri.chiappa@libero.it | tel. 329 3416223 | |
| Kulatta Daskuatta | omonimo | CD | autoprodotto 2001 |
|
Sono in sette da Piacenza per nove pezzi ska veloci e, ogni tanto, leggermente punkeggianti. La mia recensione potrebbe terminare qua. Perché lo ska è materia che sentita su disco non mi crea (quasi) mai grande interesse, mentre dal vivo (quasi) sempre mi diverte e fa ballare, e questo lavoro non si sottrae a questa (mia) regola. In generale non mi pare sia un disco che abbia qualcosa in più rispetto alla media dei gruppi ska italiani (compresi i "soliti" testi leggermente "impegnati"), e quindi difficilmente ricapiterà sul mio stereo. Se invece si verificherà di incrociarli in qualche losco locale notturno, mi sa che mi vedrete "danzare" al loro (solito) ritmo. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| kulattadaskuatta@libero.it | tel. 339 4128724 | ||
| The Genitalz | omonimo | mini CD | Decibel 2001 |
|
Mi hanno schiaffato in mano questo mini CD (e non so bene chi), in pieno delirio live dei Converge al Perché No?, con il rischio che venisse frantumato nella baraonda generale. Si è invece salvato: evidentemente meritava. In alcuni brani è il "solito" sound di hardcore melodico suonato con attitudine punkrock, insomma dei Face To Face un po' più r'n'r, mentre in altri pezzi è il "solito" punkrock suonato con attitudine hardcore melodica. A parte questo mio idiota gioco di parole (comprensibile?), le otto canzoni per venti minuti, si fanno ascoltare bene, divertono e compiono la loro funzione "sociale" (appunto... divertire!). Nulla di cui strapparsi i capelli ma un disco valido e onesto. Un però (ironico) c'è: visto che non siete Bob Dylan o Lou Reed, mi spiegate (non voi che mi leggete, ma i Genitalz... cazzo che nome!!??) il motivo per cui avete stampato sul disco i testi? Quando scrivete nero su biano "sulla spiaggia c'era solo lei / i suoi occhi guardavano dentro i miei / le sue mani, sfioravano le mie / tutte queste maledette fantasie" (vero delirio post adolescenziale.. degno di Britney Spears!!), lo fate perché siete un po' masochisti? Vero? |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.genitalz.cjb.net | bonk@freemail.it | tel. 349 4943265 | |
| Aidorù | Cinque piccoli pezzi per gruppo con titolo | mini CD | World Too Small 2001 |
|
Appartengono anche loro alla categoria "ho un parente con la fotocopiatrice". Infatti apro la busta e vengo sommerso da decine di pagine di recensioni, info ecc; mentre le stavo buttando (la marea di fotocopie intendo) nel contenitore della carta usata (io riciclo...) mi accorgo che la marea di recensioni presenti (da Rumore al Mucchio Selvaggio, passando per tutte le riviste/fanzine/siti che conoscete) sono tutte dannatamente positive. Sicché la mia personale regola "chi ti manda un disco con dentro decine di pagine di note sicuramente avrà fatto un disco del cazzo" rischia di vacillare clamorosamente. Ed in effetti (tanto per proseguire in questa recensione di puro cazzeggio), il loro rock ("noise, post rock, Blonde Redhead, Moore & Rinaldo, King Krimson, Fugazi, Motorpsycho, Touch & Go" ecc tanto per citare un po' le note recuperate dal contenitore della carta riciclata - ed io ci aggiungo i Faith No More - ) deve essere per forza interessante. Io, per partito preso, continuerò a seguire la mia "geniale" e matematica regola. Voi lettori, invece fidatevi delle note. Cinque piccoli pezzi crescono. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| microbug@libero.it | tel. 349 7049372 | ||
| Cubre | Our tangled soul | CD | Vacation House 2001 |
|
Periferia Nord. Milano. Arrivano da li, gli incubi sonori dei Cubre, quintetto dedito ad un brutale assembramento di "noise, metal e hardcore"; roba pesante insomma, con tanto di voce da "orco" a condire il tutto. Una durezza che però non è fine a se stessa, ma che si definisce con canzoni ragionate grazie all'alternarsi, a volte, di intermezzi "strumentali", stop and go, chitarre oblique e altri particolari che rendono il disco interessante nei suoi 35 minuti. Il difetto è un livello di produzione fin troppo omogeneo (ma qui contano, forse, più i soldi a disposizione da spendere in uno studio che le idee), ma nel complesso è una bella prova di "forza". |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.cubre.it | cubrehc@hotmail.com | tel. 339 8029550 | |
| Seven Floors Up | Face the change | mini CD | autoprodotto 2002 |
|
Questi giovanissimi kids (tutti diciannovenni), da Finale Emilia provincia di Modena, ci spediscono quattro brani di chiara matrice hardcore melodica (come loro stessi scrivono) per 15 minuti di musica nei quali non si grida al miracolo, ma si ascoltano brani onesti e ben suonati. Ovvio che ogni ulteriore giudizio rimane sospeso in attesa delle future evoluzioni; l'unico consiglio che posso permettermi di dare è di evitare la routine di pezzi come le più prevedibili "December recal" e "Go down" e provare a costruire canzoni con più personalità ed articolate da varie influenze, come le venature emo presenti nella finale "Face to change". |
|||
| DJ Kremlino | |||
| sevenfloorsupgo@hotmail.com | tel. 437 7220665 | ||
| AA.VV. | Scratch compilation | Scratch rec. 2002 | |
|
Non conosco nessuna delle sette band presenti (provenienti tutte da Firenze e Livorno) in questo promo della Scratch records, e due pezzi a testa (in più, stranamente - o per scelta? - sparpagliati lungo la compilation) non aiutano a farsi una idea certa e precisa della qualità dei singoli gruppi. Si capisce invece che tutte le proposte, e quindi la stessa "filosofia" dell'etichetta, sono/è unite/a da un comune "sentire", con la testa ed il cuore che viaggiano nella musica più indipendente di "scuola" americana, dove sono di casa parole come post rock, free jazz, pezzi strumentali, sperimentazione, noise, e band di riferimento quali Fugazi, Blonde Redhead, Primus, US Maple o l'ultima "sensazione" di New York, i Liar. Un etichetta che farà (ha già fatto?) la gioia di una rivista interessante come Blow Up, per una musica che guarda in avanti, che ha voglia di innovare, di trovare nuove strade, oblique e sconnesse, magari meno battute ma sicuramente più stimolanti. Doveroso prestare attenzione per il futuro. Per i giudizi sulle singole band logico aspettare i dischi sulla lunga distanza (se c'è li spediscono!!). Compilation davvero interessante. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| fromscratch@libero.it | tel. 339 8226107 | ||
| I Catrame | Artificiale | CD promo | autoprodotto 2002 |
|
Non ci casco. L'ho capito che questo è uno scherzo per fregarmi. Mi arriva infatti un demo con tre pezzi inascoltabili, una mistura di otto (8) minuti di punkrock demenziale, senza capo ne coda, incisa con un registratore trovato probabilmente come sorpresa nelle patatine. Insomma non si capisce un cazzo, ed io cosa dovrei pensare? Logico quindi che abbia intuito lo scherzo di questo demo registrato e assemblato in pochi minuti tanto per prendermi per i fondelli. Infatti è "impossibile" che sia qualcuno sano di mente che invia dischi di merda per convincerti a farti suonare dal vivo. Qui non si capisce nulla, figurarsi se posso percepire la differenza tra un'eventuale band di geniali lo-fi del punkrock alla "Guitar Wolf" o - come credo - di fuori di testa (al negativo). Quindi è evidente che gente così masochista NON esiste, e quindi è uno scherzo, e NON mi avete fregato. Adesso chi è stato alzi la mano. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.catrame.cjb.net | catramek@genie.it | tel. 338 6165852 | |
| Logan Is | mini CDr | Psychotica rec. | |
|
Questo CDr (r come masterizzato) ci arriva in una spartana, ma ben fatta, confezione in cartoncino e contiene quattro pezzi e nessuna nota d'accompagnamento. Quindi difficile individuare se il trio è nato a Messina o Trieste, certo è che a "scuola", con buon profitto, sono andati a Washingtown dai professori della "Dischord records" prima maniera, Fugazi in testa. Suoni tesi, duri, taglienti, essenziali, nessuna melodia, pochi fronzoli e buona attitudine per poco meno di quindici minuti davvero interessanti ed alternativi. Cazzuti. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.psychoticarecords.com | scafidi2@interfree.it | tel. 349 0730973 | |
| Leanan' Side | S/t | mini CDr | autoprodotto 2002 |
|
Altro Cdr per un trio da poco in attività. Tre canzoni solcate da una malinconia di fondo che trasuda di "emo", nelle quali sembra di ascoltare un clone di molte band "Deep Elm" un po' più classicamente rock. La parola clone questa volta non la uso in senso dispregiativo, ma solo per "collocarli", perché una voce sofferta e discrete intuizioni musicali parlano di una band che sembra in grado di dare qualcosa anche in futuro, come nell'iniziale e bella "Leila's burns". Tocca a loro, se ne saranno capaci, crescere e migliorare. Un buon primo passo. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.leananside.f2g.net | tel. 340 3481331 | ||
| Hana-Bi | promo 02 | mini CDr | autoprodotto 2002 |
|
Se il titolo di un film orientale è il nome del gruppo non sarà per caso. Ma visto che il motivo (il loro) non lo comunicano, e visto che io un nesso tra la loro musica e la cinematografia non lo trovo (sono limitato.. lo so... d'altronde scrivo sul sito del Perché No? e mica su Rolling Stone..), mi riduco al solito compitino. Quintetto da Ivrea che ha il pregio di provare a non scimmiottare a mò di fotocopia qualche improbabile riferimento, tentando invece una sua timida lettura della materia rock. Ma, visto che trovare riferimenti è il mio "mestiere" (per far capire a chi legge) mi sembra che la sostanza veleggi tra i Radiohead meno celebrali, gli ultimi U2 più intimisti (come è evidente in "Storm inside"), legati da una visione "free" e leggermente (leggermente) pischedelica. Non ci avete capito una mazza dei riferimenti? Meglio così, vuol dire che gli Hana-Bi non devono essere così male anche se, va detto, il risultato finale non è propriamente esaltante e nessuna tra le cinque canzoni colpisce davvero in profondità. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| hanabirock@yahoo.it | tel. 338 8822515 | ||
| Ronin | omonimo | mini CD | Bar La Muerte 2002 |
|
"Terrorizzati" dalla polemica scoppiata nel guestbook, sul caso "montarbo" nelle note dei Clivius, i Ronin del buon Bruno Dorella vedono bene di non mettere nemmeno l'ombra di un fogliettino di accompagnamento. D'altronde i lavori di "Bar La Muerte" sono di casa per Wolvernight fanzine, e conseguentemente, per casa Perchè No?, e presentazioni non ne servono. Bruno ha scritto i 5 pezzi presenti in questo elegante e semplice Ep, che nella vostra collezione di Cd potrete mettere vicino ai dischi dei Giant Sand. Sono 14 minuti di sola musica pizzicata in qualche saloon perso nel deserto messicano, o meglio, pizzicata in qualche bar di un paesino della bassa novarese perso nella nebbia della pianura padana. Tra chitarre acustiche malinconiche, giri di fisarmonica (a volte dal sapore gitano), una batteria che batte lieve, i Ronin costruiscono un piccolo bozzetto di buona musica. Sinceri. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.barlamuerte.com | |||
| Bredford | With me, with you... Whitney Houston | mini CD | autoprodotto 2002 |
|
La "paura" dilaga. Dopo i Ronin anche i Bradford preferiscono mandare il disco senza un pezzo di carta dentro!!! Ed i Bredford (band di DEL e CLAUDIO rispettivamente Basso e Batteria dei Killjoint), si chiamano così perché (orrore, orrore !!??), fanno proprio riferimento alla simpatica famigliola americana, protagonista, di uno dei telefilm più brutti della storia della televisione anni '70/'80, che non disdegnano addirittura di mettere in copertina con i loro sorrisi un po' ebeti, insieme ad un titolo del disco davvero trash. I pezzi sono tre, punkrock melodico ben suonato, divertente e con un buon gusto melodico, compresa anche la bella versione coverizzata di "Versus". |
|||
| DJ Kremlino | |||
| essitam@libero.it | tel. 340 3952785 | ||
| Asisa | Dets a pank? Boh? | demo CD | autoprodotto 2002 |
|
"Fiducioso in una Sua risposta porgo i miei saluti". Finisce così (lo giuro!!) la paginetta scritta a mano dal simpatico Andrea. Simpatico perchè ha dato del Lei; ovviamente ha saputo che il Perché No? è "presieduto" da quel vecchio rincoglionito del Nobili e quindi il Lei è venuto naturale. Andrea, dalla provincia di Novara, la prossima volta dacci del tu, un saluto del tipo "ciao belle merde" da noi va molto di moda, soprattutto perché le buste le apre il Nobili che poi me ne passa il contenuto. Questo presumo sia il loro primo demo, e sono otto pezzi punkrock, registrati in maniera artigianale. E per essere un primo demo artigianale il risultato finale non è poi malvagio, anche se arrivare alla fine degli otto pezzi è una piccola impresa (tre birre aiutano!.. tre birre in meno di venti minuti !!!). Buone alcune intuizioni melodiche, ma la strada è ancora molto impervia per farsi notare nella giungla formata dalle tonnellate di punkrock prodotto dalle giovani leve del rock italiano. La saluto e le Porgo i miei più cordiali saluti, Suo |
|||
| DJ Kremlino | |||
| asisa.ctb.net | jammaicazzo@hotmail.com | tel. 338 4234360 | |
| Legg. Corr. | Har baje | mini CD | autoprodotto 2002 |
|
Giovanissimo quintetto dalla provincia di Cremona, i Leg.Corr. suonano crossover. Lo affermano loro, lo si sente dal primo pezzo, dei cinque, tutti cantati in italiano. Essere originali e farsi notare facendo crossover non è impresa facile, e nemmeno i nostri si distinguono particolarmente nel costruire soluzioni innovative o variegate. Però, bisogna ammetterlo, almeno è un crossover fatto decentemente, che privilegia una pesantezza non direzionata verso la classica velocità hardcore-rappata, ma con brani articolati, legati a cadenze più indolenti e ragionate, dal sapore malinconico e bucolico. Se mi si permette uno spericolato equilibrismo, sotto certi aspetti è come se i Massimo Volume si dessero, appunto, al crossover. Quanto meno da ascoltare. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| legalcorruption@katamail.com | tel. 340 7742839 | ||
| Ralph Durante Football Club | Kitsch | CD | Jestrai 2002 |
|
Quelli che mi conoscono bene azzarderebbero che basterebbe già il nome della band, per capire l'arrivo di una recensione positiva. In parte è così. Evidentemente l'attitudine al "football" aiuta molto, ed a metterci del loro ci provano anche questi "ragazzi" al loro album d'esordio, con il cuore nella musica multietnica, gli slogna nel no/new global alla Manu Chao, con il "santino" dei nostrani Mau Mau nel portafoglio, e canzoni che trasudano e mischiano influenze latine, funk, torcida brasilera, i Clash di Sandinista e altro ancora. Il problema è che la "vena trasgressiva, caotica e multiforme" che dovrebbe colorare e caratterizzare il loro approccio è troppo trattenuta, con una produzione dei brani esageratemente pulita, uniforme e un po' scontata e piatta. Insomma manca quella sana "pazzia" ed irruenza, che dovrebbe rendere il tutto più gustoso ed apprezzabile, e che invece li "riduce", a volte, a degli epigoni "carini" dei Modena City Ramblers , piuttosto che accostarsi agli irriverenti e trascinanti Mano Negra. La speranza è che almeno dal vivo non si trattengano, e lascino fuoriuscire tutta la loro anima e "cattiveria", troppo nascosta in studio. Anche perché il livello compositivo dei singoli brani è buono e sopra la media, a sottolineare comunque un discreto inizio. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| info@jestrai.com | tel. 338 5830864 | ||
| Red Worm's Farm | Troncomorto | CD | Fooltribe records 2002 |
|
Un po' "deluso" lo sono; nello strepitoso minuto e 47' con un sibilo elettronico minaccioso che apre a delle trombe stranianti, e che rimanda alle atmosfere plumbee del miglior "Blade Runner", l'iniziale "Prima" mi annunciava di aver trovato la risposta indigena agli islandesi Sigur Ros; ed invece nel secondo pezzo, l'incantesimo si rompe, con la partenza delle "solite" chitarre, basso e batteria. Sarà per un altra volta. Ed ecco allora che debbo "accontentarmi" di un ibrido chitarristico, formato della tensione dei Fugazi e della scuola "Dischord" in genere diluita, molto, in un approccio "emo" davvero appassionante, per un suono indubbiamente bello ed interessante, per una mezzora complessiva di suggestioni sincere, dirette, intense, come poche ne escono in questo nostro paese. Con l'unico difetto di un suono troppo omogeneo, in mezzo a tanta mediocrità italiana di questo 2002, un nome, tra i pochi, da ricordare (e per la ricerca degli emuli dei Sigur Ros la partita è solo rimandata). |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.halleynation.com | trashnostar@libero.it | tel. 328 0536037 | |
| Overock | demo mini CD | 2002 | |
|
Il demo arriva da Torino (dalla provincia, Orbassano) e la giovane età di chi l'ha "suonato" non giustifica, del tutto, quattro pezzi che lasciano perplessi. Vorrei dire ai ragazzi che di "reminescenze grunge, inquietudini numetal, innovazioni alternative, ... sperimentazioni" come scrivono nelle note, in questi "solchi" non c'è quasi traccia. Non è certo grunge un pezzo come "In/away", non tanto nello svolgimento, una buona copia di "scuola" Pearl Jam, ma nel feeling del pezzo che lascia poco a livello emozionale ed è carico invece di pesantezze "barocche" da metal anni '80 e di un certo rock italiano un po' scontato (come nell'assolo di chitarra e nella voce femminile che stona decisamente con il tutto), pecche che ritrovo anche in "Aesthetils of change". Se invece le "inquietudini numetal", teoricamente, dovrei ritrovarle in "I killed the world" e "This is'nt my way" gli assoli di chitarra "retrò" nel centro dei brani, davvero non si capisce cosa cavolo c'entrino con il numetal; mentre c'entra, e molto, con il metal, di stampo classico, come è evidente anche nell'uso della voce del cantante. Insomma un demo che di "innovazioni alternative e sperimentazioni" non lascia segni, guardando chiaramente al passato. Nulla di male nel farlo (anche se personalmente i pezzi in se non mi entusiasmano di certo) ma almeno si abbia la schiettezza di ammetterlo. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.overock.supereva.it | overock@supereva.it | tel. 011 9017672 | |
| K | Tokio | CD | Venus 2002 |
|
Chissà perché i gruppi continuano a mandare dei "demo" anche in presenza di dischi ufficiali. Insomma Dj Kremlino PRETENDE il cd vero e proprio e non un cd masterizzato, e che cazzo!!, mica sono meno importante di Claudio Sorge!!!! Ma il cd masterizzato me lo spedisce una ragazza di nome "Silvia" (chitarrista nella band) e quindi la scelta di stroncarlo "a prescindere", visto che mi "sottovalutano" come recensore, decido di accantonarla. Per protesta però sciopero, e non mi "sforzo" di trovare nuovi aggettivi, riportando i giudizi (che condivido) delle altre riviste (alle quali sicuramente, LORO, il cd con una bella copertina sarà arrivato!!! Voglio il Lecca Lecca!!!): " ... un ideale istanza di incontro fra istanze grunge e soluzioni più facilmente riconducibili al filone rock italiano, Afterhours in testa. Un'operazione fondamentalmente riuscita. (Mucchio Selvaggio)". "..riescono a fondere sonorità elettriche noisy con melodia e arrangiamenti eleganti. Rock dinamico con ottimi testi. (Rocksound)" "... è godibilissimo, sia che lo lasci scorrere in sottofondo sia che gli si dedichi attenzione assoluta (Rumore)" "...bastano le grandi canzoni di un album che è un maturo monolite per sorridere e riscoprire corpose chitarre capaci di portentose svisate, un drumming che è un treno, una scrittura solida e melodie di facile presa (Rockit)". Poco altro da aggiungere per un disco che davvero è "facile" ed intenso allo stesso tempo. Ne aspetto una copia, vera!!! |
|||
| Dj Kremlino | |||
| info_k@libero.it | tel. 335 7530179 | ||
| Kiju | Nothing to play for | CD | Metal Age production 2002 |
|
Visto che mi hanno rimandato il disco un paio di volte (nella prima busta la custodia era vuota) i Kiju denotano due cose. Che credono in quello che fanno e soprattutto pensano che il Perché No? e Wolvernight siano cose serie!!! A parte la seconda cosa, non vera ovvio, fanno bene a continuare nella prima. Infatti il disco è davvero interessante e denota una maturità non scontata. Siamo nelle lande della musica rumorosa, nell'impervia strada che abbraccia numetal, industrial, hardcore, Death, Grind e altre "morbidezze" simili, ed infatti il loro è un assalto concentrato e senza tregua di questi stili (anche se una certa anima vicina ai Fear Factory mi sembra più prevalente). Il risultato è davvero bello, intenso, energico, brutale e soprattutto non annoia mai, rischio che in prove di "forza" come queste, è sempre dietro l'angolo. Posso solo immaginare con una produzione all'altezza cosa ne sarebbe uscito. Poche parole: recuperate questo disco e ascoltatelo. |
|||
| Dj Kremlino | |||
| www.kiju.it | info@kiju.it | ||
| The Candies | Dense waves make your eyes wider | CD | Suiteside rec. 2003 |
|
"Una punk-rock band"? Gli indizi ci sono tutti: 25 minuti di durata per 8 canzoni che non durano più di 180 secondi l'una, chitarre spigolose e decise, una sezione ritmica slabbrata ed eccitata, pezzi incendiati dal sacro furore del rock indipendente, un po' "scazzato", di scuola New York e, soprattutto, brani "secchi" e taglienti che pompano energia a tutto andare. Si, questo è un disco con una forte attitudine punk-rock, sensuale, "intellettuale", metropolitano, ma assolutamente punk-rock. Che a fare un disco cosi (bello) sia poi lo stesso combo che andava, fino a ieri, a braccietto con postrock, Calexico e John Convertino è solo una "svolta" da apprezzare, perché il risultato "contagia nervi e gambe". Se venissero da New York molte riviste nostrane starebbero ad eccitarsi e a "bagnarsi", per aver scoperto l'ennesima "resurrezione del r'n'r" da sbattere in prima pagina insieme a Strokes, Interpol, Liars ecc. Invece per conoscerli, da Verbania, niente Malpensa, basta prendere un semplice traghetto ed andare in provincia di Varese. Per molti questo sarà un marchio negativo insuperabile. Per gente intelligente, come credo voi siate, questo non dovrebbe far differenza. Assolutamente eccitanti. |
|||
| Dj Kremlino | |||
| www.suiteside.com | se11852@iperbole.bologna.it | tel. 347 8292552 | |
| Low-F | Nothing left to lose | CD demo | autoprodotto 2002 |
|
La venuta al mondo nel 2002 dei giovanissimi Low-f è consacrata con un demo "fatto in casa" che loro gentilmente ci fanno recapitare. Nei pochi brani non c'è nulla, onestamente, per cui gridare al miracolo, vista la presenza di quattro canzoni di onesto "emo-pop-punk"; ma, appunto, essendo onesti e ben suonati io mi accontento, e mi compiaccio di un nuovo gruppo che nasce con la voglia di divertirsi e, spero, divertire. Anche perché nei brani, oltre ad un buon gusto melodico, c'è un "sapore" che richiama la musica indipendente anni '80 che davvero mi fa piacere; ovviamente sarà un fatto involontario, visto che in quegli anni i "Low-f" avevano ancora "pampers" e pantaloncini corti, ma comunque è un richiamo a certe origini del punkrock melodico che davvero mi lascia ben disposto. Aspettando nuove notizie dalle parti della provincia di Milano, un discreto primo passo. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| davehc79@yahoo.it | tel. 340 3063267 | ||
| Strivol | CD demo | autoprodotto 2002 | |
|
"Sono in otto dalla provincia di Mlano per quattro pezzi ska veloci e, ogni tanto, leggermente punkeggianti. La mia recensione potrebbe terminare qua. Perché lo ska italiano è materia che sentita su disco non mi crea (quasi) mai grande interesse, mentre dal vivo (quasi) sempre mi diverte e fa ballare, e questo lavoro non si sottrae a questa (mia) regola. In generale non mi pare sia un disco che abbia qualcosa in più rispetto alla media dei gruppi ska italiani (compresi i "soliti" testi leggermente "impegnati"), e quindi difficilmente ricapiterà sul mio stereo. Se invece si verificherà di incrociarli in qualche losco locale notturno, mi sa che mi vedrete "danzare" al loro (solito) ritmo" E poi dicono che i computer sono strumenti che incasinano la vita. Qui no, basta fare "il taglia e cuci" e la mia recensione è gia fatta (identica a quella dei Kulatta Disquatta). Ed infatti il problema è questo: il 99% dei gruppi ska (o ska punk) in Italia nelle prove in studio si assomigliano terribilmente, con un livello compositivo quantomeno mediocre. Se poi i testi in italiano vanno dal solito inno contro la TV, e contengono anche frasi del tipo "in spiaggia faremo un falò... in Giamaica Reg e Ska noi balleremo... palme e spiagge sole e mare un paradiso l'equatore", beh, allora anche questo non aiuta certo a far risalire la china. Adatti a divertire dal vivo... |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.strivol.cjb.net | thestrivol@libero.it | tel. 320 0395094 | |
| Elle | People are dancing in the A.M. | CD | Urtovox 2003 |
|
Un disco più bello nella forma che nella sostanza? Il (mio) dubbio resta. Non so se l'uscita dalla band di Marco Iacampo per formare i "Goodmorningboy" (vedi recensione in questo spazio...) abbia inciso a livello di qualità, ma la sensazione che lo stile, attraente, tra un pop psichedelico e vellutato che gioca con lounge e influenze sixties, prevalga sul contenuto mi rimane appiccicata. E nemmeno svariati ascolti sciolgono il dubbio, perché accanto a felici intuizioni ed a un paio di belle ed immediate canzoni, il resto della materia gioca più a nascondersi dietro alchimie, ghirighori, "rumorini", che però poco mi danno a livello emozionale. Disco che quindi non mi convince. Disco che però consiglio di ascoltare, perché magari voi potrete scoprire l'eventuale "lato nascosto". |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.urtovox.it | info@urtovox.it | ||
| Rafidia | omonimo | CD | autoprodotto 2002 |
|
Musica sincera ed onesta: e per un disco d'esordio autoprodotto mi sembra già un bel primo passo. Non troverete nulla di sensazionale in queste traccie, ne voglia di inventare o innovare, ma "solo" la volontà di suonare musica rock con passione. Insomma dieci canzoni (con un paio di cadute di tono) che guardano non solo al rock alternativo italiano come essi stessi scrivono nelle note (Tre Allegri Ragazzi Morti, Aftherhours, Marlene Kuntz), ma anche con un occhio a sonorità alternative americane di inizio anni '90 (do you know Seattle? Grunge?). Dieci canzoni, rock, dirette, rumorose, melodiche, semplici (quasi ingenue), ma sufficientemente convincenti, forse proprio per questo loro lato così genuino e un po' retrò. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.rafidia.com | info@rafidia.com | tel. 329 2030350 | |
| Falling Silence | Demo in silence | mini CD | autoprodotto 2002 |
|
I quattro pezzi contenuti in questo demo rappresentano l'estratto del loro secondo disco prossimo all'uscita. La band, dalla vicina svizzera italiana e in attività dal '95, sa costruire un sound solido e diretto, senza troppi fronzoli, per una musica "hard" influenzata dal numetal, dal grunge, dal post punk e dall'elettronica. Ed è proprio un inizio a base di elettro/metal bello tirato che lancia le danze per questi pochi minuti (le canzoni non superano i quattro minuti) che convincono e non annoiano. Interessanti. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| info@fallingsilence.ch | tel. 0041 79 5075759 | ||
| The Circlesouth | demo CD | autoprodotto 2002 | |
|
Undici canzoni registrate nel 2002 e pronte a formare un mini CD di prossima uscita, è questo il succo presente in questo Demo prodotto dal quintetto di Pordenone. La linea maestra è l'elettronica, accenni rumorosi e vagamente psichedelici, melodie romantiche e il "postrock" che si rincorrono a creare atmosfere eteree e magiche, eleganti e minimali, dove la forma canzone concede spazio a suite pronte per qualche stralunata colonna sonora. Il risultato onestamente mi convince, perché libero ed indipendente, non catalogabile, ricco d'intelligenza e di gusto, che emerge anche con chiarezza nella ricerca e nella proposizioni di suoni non convenzionali ed essenziali. Difficile "spiegare" musica come questa. Comunque sia un altro nome dell'undergound italiano da segnare nella propria agenda. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| operacirclesouth@yahoo.it | tel. 339 6969909 | ||
| Splein | Instinctual smackblaze | mini CD | SUB rec 2002 |
|
In un disco autoprodotto è necessario andare oltre il semplice impatto che ti arriva dai suoni. Autoproduzione vuol dire solitamente pochi soldi e, conseguentemente, studio di registrazione a volte mediocre, incisioni fatte di corsa in pochi giorni (o ore..), mixaggio alla "buona", niente produttore ecc. Ed ecco che allora il recensore deve prendere bene le misure prima di "sparare", perché a volte anche dietro registrazioni non "professionali", vengono alla luce idee e proposte interessanti. Tutta questa filippica per dire che cosa? A dirla tutta non lo so nemmeno io, perché il mio istinto "killer" e "diabolico" da ascolto in auto e recensione nel "dopopranzo" (oggi un miserevole toast.. sigh), avrebbe voglia di sparare ad alzo zero sul postgrunge, trasversale e un po' distorto proposto dai quattro ragazzi modenesi, ma poi l'ala buonista della mia anima (c'è l'ho anch'io..) mi fa intravedere qualche barlume di luce in qualche passaggio. Insomma un demo dal quale non si intuisce, nel bene e nel male, il valore della band; e se questo vuol dire avere pazienza nell'aspettare il prossimo lavoro per capire meglio, è anche vero che ciò non è un invito alla affannosa rincorsa di questo oggetto del presente. Giudizio sospeso. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.spleinsite.com | splein@spleinsite.com | tel. 059 340272 | |
| Kontea | Solo questa notte | CD | autoprodotto 2000 |
|
Quando il babbione del nobili mi passa dei cd ska io "tremo": e adesso che cavolo m'invento? Non posso passare tutta la mia vita da "recensore" a fare taglia e cuci con il computer scrivendo le solite cose (vedi il "breve saggio" su Strivol e Kulatta Disquatta... ecc). In questo caso lo ska si tinge fortemente di Giamaica e rocksteady, lontano dalle movenze barricadere di certo skapunk, e con i ragazzi della band che sembrano tecnicamente davvero preparati le canzoni non sono male, migliori sicuramente dei lavori già citati, pur se "animate" da un andamento troppo dimesso e monocorde. Però, alla fine, il succo è il solito: o siete malati di ska e derivati (come questo) ed allora il contatto sarà gradito, ma per chi invece guarda ed ascolta rock italiano a 360° il loro cd può rimanere dalle parti di Bergamo. Ovvio e scontato che a tutti i loro concerti, invece, la gente si diverte un casino. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| kontea@libero.it | tel. 339 2455173 | ||
| Bad Dog Boogie | Motherfucker | CD | Nicotine Rec. 2003 |
|
Ringrazio di cuore questi cinque ragazzi: una recensione nella quale non devo salire sugli specchi ad inventarmi aggettivi improbabili e paragoni pericolosi. Loro vanno diretti al sodo e sfornano un disco classicamente r'n'r che nell'incrocio delle due cover presenti (Rolling Stones e MC5.. un po' scontate..) inquadra la materia proposta: incendiario r'n'r, di scuola Nashville Pussy e primi Hellacopters, di quello suonato con le chitarre a mille, le gambe divaricate, e una mare di "fuck" ad "aggraziare" il tutto. A volte è facile cadere nella "maniera", ma in questo caso il rischio è scongiurato, con canzoni belle, grintose, incazzate e compatte che divertono per la loro capacità di coniugare irruenza e melodia. L'a, b, c, del r'n'r è servito su un piatto d'argento (facciamo bronzo...); nella speranza che Torino o la Svezia per voi siano la stessa cosa. Davvero bravi! |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.nicotinewrecords.com | g.fontana5@tin.it | ||
| Bombximori | Virus | CD demo | autoprodotto 2001 |
|
La frase presente nelle note, "linea stilistica caratterizzata da un organica influenza di pop, reggae, dub, jungle e drum'n'bass" mi esime dall'indicarvi le strade battute dal bolognese Luca Accarpio, l'unico nome che si nasconde dietro la sigla Bombximori. A me tocca "solo" l'ingrato compito di sbilanciarmi sulla qualità del prodotto: interessante o no? Nel mettere le mani avanti (sono o non sono un po' "stronzo"?!), affermando che non appartengo alla categoria dei un cultore dei generi proposti e che non possiedo nemmeno molti dischi che si richiamano alle sonorità interessate, mi lancio scrivendo che una piccola sensazione di noia alla fine mi è affiorata nell'ascolto. I pezzi non suonano male, anzi, emerge evidente un buon gusto nella ricerca di suoni raffinati ed avvolgenti, ma spesso è uno stile che non affonda nell'anima e rimane "solo" in superfice, per canzoni che hanno più bellezza nella forma che nella sostanza. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| bombxmori@libero.it | tel. 338 3729666 | ||
| Illachime Quartet | CD promo | autoprodotto 2002 | |
|
Una cosa è certa: molto difficilmente questo gruppo napoletano suonerà al Perché No?. Non fraintendete, non per colpa loro. Al Perché No? già la parola postrock e indierock provoca "sgomento", semina "l'orticaria" e fa trasalire il 90% del nostro pubblico "very kids" ( e anche del direttivo della nostra associazione, ad essere onesti) che, nella sua apertura mentale massima o si tratta di punk, ska, numetal e hardcore o, il resto è considerato, nel caso più gentile, ..." ...merda...!!!". Figurarsi un gruppo che propone "musica contemporanea", senza voce, in un susseguirsi di incroci tra "suoni sintetici", intarsi acustici, giri di pianoforte e violoncello, improvvisazioni, deviazioni noise, assolutamente rigorosi e minimali, senza nessuna concessione alla melodia, per un suono che, come essi stessi affermano è "orgogliosamente trasversale". In un loro ipotetico concerto dal vivo al Perché No? già mi vedo il presidente, sig. Nobili, linciato (insieme alla band ovvio...). I coraggiosi boy's napoletani devono accontentarsi solo del fatto che al sottoscritto i loro quattro pezzi piacciono molto, essendo interessanti, intelligenti e suggestivi. Non è molto, lo so, ma accontentatevi del fatto che il vostro disco finirà, con malcelato orgoglio, nella mia "imponente" discografia. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| illachimeq@yahoo.it | 081 5525139 | ||
| Milaus | Rock da City | Cane Andaluso rec 2002 | |
|
Mi ero intrippato ben bene per il promo che ci avevano inviato qualche tempo fa, scrivendo (come potete vedere in questo stesso spazio)... che "tra violini impazziti e giri di basso vorticosi, provano a domare una materia instabile come il rock indi(pendente) di questi primi anni del terzo millennio". Ora che arrivano alla prova sulla lunga distanza la goduria è ovviamente triplicata. Infatti in una bella confezione cartonata e verde, con un artwork originale e divertente, i Milaus propongono nove canzoni tutte di ottime livello a seguire le coordinate prima richiamate. Tra distorsioni, attacchi elettropop, svisate rumorose, ballate narcolettiche e deviate, i Milaus si divertono a "violentare" e ad "amare" il "nuovo" rock in questo inizio, appunto, di terzo millennio. Per menti aperte. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| milaus99@hotmail.com mazziaugo@iol.it | tel. 335 5227328 | ||
| Linea | In cammino / Demo | CD | Iktius 2000 / ? |
|
Visto che non lo scrivono, devo immaginare che dei due cd che mi hanno spedito questi non più giovanissimi ragazzi (almeno a giudicare dalle foto) della provincia milanese quello ufficiale del 2000, "In cammino" è antecedente al "Demo" presente (purtroppo però non lo specificano). La mia deduzione è legata alla qualità di registrazione che appare decisamente migliore nel demo che nel disco (e visto che di solito la qualità della registrazione di solito migliora, mi pare logico supporre che il demo sia successivo al disco ufficiale... se sbaglio perdonatemi...). E se la qualità di registrazione è migliorata, la direzione della loro musica è invece rimasta invariata: modesta. Nulla per cui gridare allo scandalo, intendiamoci, nelle loro numerose canzoni cantate in italiano e con testi "impegnati"; tutti brani decorosi e ben suonati, che si muovono principalmente tra i Gang d'annata più barricaderi, una rispettabile rilettura del rock in chiave Clash, e alcune influenze skapunk e reggae. Musica onesta e suonata con passione, indubbiamente, ma qualitativamente non eccelsa e senza canzoni in grado di farsi veramente ricordare, a parte qualche eccezione come la convincente ballata "Vento largo" che però, ed è uno dei loro limiti, viene interpretata in chiave "Nomadi" (scusa Augusto... i Nomadi di oggi...!). Nel dire che nemmeno una canzone dedicata al più "grande" (e cioè...tutti in ginocchio please.. Muahmmad Alì..) riesce a ribaltare il mio giudizio, concludo riprendendo la loro affermazione "che loro dimensione live è quella migliore": penso, e spero, che abbiano ragione. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.i-linea.it | info@i-linea.it | tel. 338 1249199 | |
| Needone | Demo | mini CD | autoprodotto 2002 |
|
Con soli tre pezzi difficile esprimere un "vero" giudizio. Comunque cantano in italiano e fanno hardcore, veloce, tirato, abbastanza potente, melodico quel che basta, vicino ai primi lavori dei Pennywise per intenderci. Hanno un bel tiro però il tutto suona un po' scontato e prevedibile, con i tre pezzi che non vanno al di là di una discreta prova di stile. Buona attitudine ma nulla per cui strapparsi i capelli e gridare al miracolo. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| needoneit@yahoo.it | tel. 338 8047174 | ||
| Timothy | Another Demo | mini CD | autoprodotto 2002 |
|
Niente note scritte per questo quintetto che presenta sei pezzi pesanti ed urlati. Roba brutale e senza sconti e concessioni a melodie; pezzi che alternano velocità di esecuzione a momenti "pensati" (come in "Sassi") tanto da ricordarmi qualcosa degli "Integrity". Hardcore "crudele", moderno ed ipnotico, basato su un muro di chitarre intense che s'intersecano con una sezione ritmica precisa, che se pur penalizzato da una registrazione non eccelsa (che rende il tutto un po' troppo omogeneo ed uguale), fa intravedere buone cose. Un'altra band italiana da seguire. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.timothy.it | timothy02@libero.it | tel. 349 0731600 | |
| Violaspinto | Luceombra | mini CD | autoprodotto 2003 |
|
Elegante confezione (anche se un po' demodè per i mie gusti), per un cd autoprodotto da questa formazione che, credo, arriva dalle parti di Bergamo. Non facile definirne i contorni musicali (e questo è sempre un pregio) per musica che si pone nel solco del classico rock italiano, passando dai "vecchi" Diaframma agli Aftherhours, fino alla forte empatia con le ballate dei Ritmo Tribale, anche nella voce di Dylan Omberti che ricorda, a volte, quella del buon "vecchio" Edda, come è evidente nel loro brano migliore "Nella tua realtà". Tutte fondamentalmente delle ballate i quattro pezzi che veleggiano su andature quiete e dimesse, se pur grintose e dinamiche, di discreto livello compositivo (pure se "Eclisse" suona troppo scontata), anche se, va sottolineato, nessuno ha la "magia" che la eleva a rango di grande brano. Onesti, ma per ora nulla di più. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.violaspinto.it | scriba@violaspinto.it | tel. 328 4580013 | |
| Naughty Whisper | Hot Playz | mini CD | autoprodotto 2002 |
|
Con un look veramente fuori dal tempo, che ricorda molto le hardrock band anni '80 questo trio milanese fa del "glam" la sua parola d'ordine. Cinque pezzi influenzati come loro stessi scrivono da "Motley Crue, Faster Pussycat, Quireboys...". Cinque pezzi divertenti che si fanno ascoltare, ovvero r'n'r grezzo e vivace, suonato con intensità e divertimento, con l'immancabile ballatona finale e con solidi "riffoni" di chitarra, presentato in una veste (leggi produzione) fin troppo pulita e "ordinata" rispetto ad un suono che dovrebbe essere più "provocatorio" e selvaggio E forse il loro limite (per me) sta tutto qui; infatti più che ricordare la lezione originaria glam delle "New York Dolls" il loro approccio è troppo carico di un certo hardrock più "tamarro" alla "Twisted Sister". Ma visto che persino una rivista come Rumore queste sonorità le ha rivalutate, non sarò certo io a fare il "difficile". Il r'n'r è anche questo: "lacca e rossetti". Buon divertimento. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.naughtywhisper.com | nwmanagement@fastwebnet.it | tel. 380 2945951 | |
| Kardia | Frammenti di violenza controllata | mini CD | autoprodotto 2002 |
|
"Post-mortem wave"!!!! Scrivono nelle note che la loro musica è stata definita così: la mia curiosità sarebbe conoscere il tipo "fuori di testa" che ha coniato questa "simpatica" definizione. Comunque sia i brani della band romana sono sei e nelle loro intenzioni la new wave si mischia a "Cure, Bauhaus, Joy Division, primi Litfiba, Rammstein". Sonorità interessanti in se, se pur derivate, ma purtroppo però la qualità dei brani non sembra testimoniare la capacità di andare oltre la semplice copiatura dello stile degli "originali", e con in più un paio di brani un po' imbarazzanti nella loro pochezza come in "Brucia", in cui si lanciano in degli improbabili accenni "numetal", o in "Ancora lontano" dall'andamento davvero kitch e confuso. Un po' poco. S'impone un miglioramento o se no rimane solo il post-mortem. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.kardia-musok.com | kardiamusik@hotmail.com | ||
| Decrial | CD promo 1.0 | autoprodotto 2002 | |
|
Solo due pezzi (o meglio un brano più un suo strano "remix"?) per questo combo di Ovada. Fanno crossover, tra metal moderno, tribalismi elettronici alla Sepultura, influenze Deftones. Non so cosa dire onestamente, non sono male, ma su un brano solo nemmeno il mago "Oronzo" si lancerebbe in qualsiasi critica o previsione. Magari ci faranno avere qualche disco vero e proprio, per ora posso solo scrivere che esistono. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| bf3decrial@yahoo.it | tel. 0143 86802 | ||
| Lillayell | CD demo | autoprodotto 2003 | |
|
Niente note. Per cui non posso dirvi nulla oltre alle sensazioni che escono dalle tre tracce. Se il tentativo di appioppare alla loro musica una etichetta ben precisa rischia di fallire clamorosamente (difficile inquadrarli... i Girls Against Boys che incontrano Fugazi e Pavement e si danno tutti quanti all'improvvisazione in studio?), rimane però la certezza di un sound grintoso, fuori dagli schemi, moderno, elettrico, spigoloso, sonic-o e rumoroso quanto basta. In attesa che esca il loro "primo" disco un gran bell'antipasto. Per menti aperte. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| lillayell2002@tin.it | tel. 339 3303005 | ||
| Kompagni di Merenda | Disfunzione | CD | Sana Records 2002 |
|
La verità è una sola (la "mia" verità ovvio): se vorrò ascoltare del buon hardcore, grezzo, veloce e melodico mi metterò su qualche disco, magari in vinile, dei Bad Religion, e mai mi verrà in mente di riascoltare i Kompagni di Merenda. Non fraintendetemi; il loro non è un brutto disco, ma onestamente non va oltre la scontata riproposizione dei soliti clichè in materia, e senza l'abbondanza di brani di buon livello è dura arrivare alla fine. Insomma, avranno pure la giusta attitudine ed i testi impegnati ma per ascoltare, oggi nel 2003, 15 pezzi come questi, almeno devono essere belli, brillanti ed interessanti; ed in pochi, a dir la verità, rispondono a questa caratteristica. Altro discorso, magari, sarà la loro capacità di superare questi limiti nelle esibizioni dal vivo; sul palco attitudine, appunto, grinta, presenza scenica ecc, potrebbero rivalutare il giudizio, ma su disco la noia assale fin da subito le mie "membra". Come scrivo sempre, disco (anche se a "soli" 12 euro) consigliato a chi ascolta solo il genere in questione. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.kompagnidimerenda.cjb.net | marcomerenda@hotmail.com | tel. 347 4758822 | |
| 7 Years | promo CD | Wainrecords 2003 | |
|
Cinque pezzi che essi stessi definiscono emo-hardcore per questo gruppo da Livorno. Ed in effetti i brani sono proprio emo-hardcore, tra i primi Face To Face e Sensefield (tanto per spararla un po' grossa...), cinque pezzi che mi piacciono, per le buone intuizioni contenute, per il buon approccio musicale, per il giusto bilanciamento tra "melodia" e "rumore", per il buon slancio e coinvolgimento nel loro ascolto. Bravi. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.7years.it | diavolettoincazzato@inwind.it | tel. 050 4957771 | |
| Liquid Laugther Lounge Quartet | omonimo | CD | Ritchie Rec 2001 |
|
Arriva dalla Germania questo disco (le vie di Internet sono infinite...); canzoni fantasma per qualche colonna sonora da cineforum, andamenti tenui, dilatati, sound che si muove tra qualche tenebroso riferimento a Nick Cave, un accenno melodico e sbarazzino alla Go Betweens, ma soprattutto uno strano ibrido di cadenze da deserto americano alla Giant Sand, con quel vago sapore country e western da confine con il Messico che s'interseca fortemente con la loro cultura di band del centro Europa... Kurt Weil su tutto (loro arrivano da Friburgo... ehi... ci sono stato... 18 anni fa!!!... bella città, viva e giovane!!). Tra pezzi senza parole, ed altri cantati alternativamente in inglese e tedesco la band costruisce con riferimenti eterogenei un proprio linguaggio e stile. E questo mi sembra già molto. Coraggiosi e visionari. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.lllq.de | info@lllq.de | tel. 0049 761 7073721 | |
| Kalamandra | Demo CD | autoprodotto 2003 | |
|
Torino, "etno-swing". Come sempre dico le note dei gruppi servono. Pur non sapendo bene cosa possa essere l'etno swing se vi dico che i pezzi si muovono, molto genericamente, tra Paolo Conte, Vinicio Capossela ed i Mau Mau forse qualcosa in più potete intuire. Se vi dico anche che Conte, Capossella e i Mau Mau su disco non li ascolto praticamente mai (anche se dal vivo i Mau Mau invece mi divertono molto...), capirete del perché il sottoscritto non si è entusiasmato all'ascolto dei pezzi presenti. Però sono altrettanto sicuro che chi ama i nomi riportati, troverà interessante la loro musica perché, va dato atto, i pezzi proposti sono fatti bene, con intelligenza e cuore. Sapete cosa vi aspetta. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.kalamandra.it | dariobalmas@libero.it | tel. 0121 202270 | |
| KC Milian | demo CD | Marsiglia records 2002 | |
|
E poi dicono che le definizioni in generi sono inutili. Probabilmente fanno incazzare i musicisti, ma chi "deve", tenta e ha poco tempo da "perdere" (come il fancazzista sottoscritto DJ Kremlino), di spiegare a degli ignari lettori come Voi, le sonorità proposte, un "bella" espressione come postrock aiuta, eccome se aiuta. Allora cari lettori, da Genova in quattro brani (l'ultimo è improvvisato in studio...), dilatato, tranquillo, emozionale postrock di buona fattura, con arpeggi delicati di chitarra che si rincorrono con l'aiuto di una batteria dimessa, con un inserto soffice di una tromba e poco altro. Musica tranquilla ed eterea, per sognatori. Non male. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| gulli1@libero.it marsigliarecords@hotmail.com | |||
| Nuovi Orizzonti Artificiali | demo CD | autoprodotto 2002 | |
|
La direzione di questi tre pezzi dei N.O.A. (nome, consentitemelo abbastanza bruttarello...) veleggia su sonorità elettroniche e danzerecce, lette in una poppeggiante chiave rock, quasi a ricordare i Subsonica per capirci, con un cantato in italiano. Musicalmente però devo dire che i brani non mi hanno impressionato, denotando una non eccelsa qualità e al contempo, invece, buoni livelli di confusione nell'accavallare, senza molto costrutto, diverse soluzioni sonore. Da questi tre piccoli segnali non mi sembra d'intravedere nulla di particolarmente interessante ed eccitante. Solo un'altra delle mille band della nostra italietta rock? Chi vivrà, sentirà. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.nuoviorizzontiartificiali.it | info@nuoviorizzontiartificiali.it | ||
| Outsider | mini CD | autoprodotto 2002 | |
|
È senza le classiche note di accompagnamento questo mini CD ufficiale di tre canzoni con una bella grafica, anche se autoprodotto. Il sound da loro proposto mi ha richiamato immediatamente i Pearl Jam, un riferimento quasi al limite del plagio. Se "copi" e lo fai male ti stronco, ma DJ Kremlino se le canzoni sono belle, con quel giusto mix di grinta e melodia, una bella voce ed un buon feeling diventa più buono e se la gode senza troppi problemi di copyright. E visto che mi sembrano suonate anche con passione ed onestà, è un disco che vale la pena di essere ascoltato. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.officialoutsider.com | dbarraco@supereva.it | ||
| Inis Fail | One more | CD | Pyramid rec 2001 |
|
La domanda alla quale non riesco a rispondere è questa: perché un gruppo di ragazzi e ragazze della provincia di Varese mette su un gruppo per fare musica tradizionale irlandese? Domanda non stupida (almeno dal punto di vista sociale e culturale), se ci pensate bene; infatti se veniste a sapere di un gruppo di ragazzi di Dublino che si è messo a fare musica tradizionale napoletana vi mettereste, come minimo, a sbellicarvi dalle risa ed a prenderli per il culo per decenni! Invece da noi gruppi che fanno folk irlandese abbondano e nessuno se ne stupisce! Boh? Detto questo (e da oggi tutte le band filoirlandesi mi odieranno!!! Protestanti e cattolici non farà differenza!!), la mia recensione si limita a dire che se non avete nessun disco di musica tradizionale irlandese andate a beccarvi gli indigeni (The Chieftains insieme a Van Morrison per intenderci); se invece siete dei patiti del genere e siete di casa alla finto-birreria irlandese della vostra zona beh, il disco (e suppongo anche un loro concerto) è consigliato perché è davvero gradevole, ben suonato e ricco di pezzi tradizionali riarrangiati con gusto, in chiave prettamente folk ed acustica. Decidete voi. |
|||
| DJ Kremlino | |||
| www.inisfail.it | luca@inisfail.it | tel. 02 96704147 | |