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recensioni: 2002/2003 - 2003/2004 - 2004/2005 - 2005/2006 - 2006/2007



In questo spazio le libere recensioni del materiale che arriva dai gruppi ed etichette alla nostra attenzione. Non incazzatevi... DJ Kremlino e DJ Devo non sanno quello che fanno, che dicono e che scrivono!!!
Gli ultimi dischi recensiti sono indicati con la scritta NEW.
 DJ Kremlino


T.P.Strani omonimo demo CD autoprodotto 2006
Allora voi del Perché No? volete farmi litigare. Che cavolo mi passate questo CD? Fate finta di averlo perso o di averlo dato a qualcun altro, non a me.
E come recensisco un demo con quattro brani che stanno tra i Camaleonti, Pooh, Ligabue e altre "sciccherie", con in più una versione in italiano di "wish you were here" dei Pink Floyd (che per sfiga loro non mi piacciono nemmeno, i Pink intendo).
Boh? Rimane da capire che minchia di dischi ascoltano 'sti baldi giovani (mica tanto giovani dalle foto) e se per caso si sono accorti che siamo nel 2000! Band da birreria e non da Perché No?. Avanti un altro.
DJ Kremlino
http://www.tpsband.it
info@tpsband.it



Farmer Sea Where people get lost and stars collide mini CD autoprodotto 2005
Le prime pennate di chitarra dicono Smith che suonano come i Pavement, roba indie-rock melodica, o indie-pop se volete.
La cosa interessante è che lo fanno bene in questi quattro brani, se pur con una registrazione spartana che rende meno dinamici e brillanti i suoni di come potrebbero essere.
Il songwriting è buono, l'umore autunnale, i particolari interessanti, come la tromba in Sedinho, cantano in inglese, come piace a me, per roba da college-rock, o visto che son di Torino per qualche covo underground di studenti universitari di Filosofia innamorati di poesia (vabbè fa un po' gay ma chi se ne frega).
Farmer Sea è indie-pop sghembo, poco riflessivo e molto abrasivo, zozzarello e indefinito, come quando fuori sta piovendo, ma c'è il sole. (questa ultima frase avrei voluto scriverla io, ma non sono Lester Bangs e l'ho ricopiata dal sito)
DJ Kremlino
http://www.farmersea.it
farmersea@hotmail.com



Fuori Corsari L'amore al tempo dei Fuori Corsari autoprodotto 2005
Un po' mi dispiace. Insomma il buon Davide ha messo impegno e sincerità nello scrivere un bel foglietto a mano, simpatico, e non la solita fotocopia promozionale. E questo è bene (perché il tipo è educato) ma anche male perché se leggeva le mie recensioni doveva scrivere una roba del tipo: vi mando il cd per quell'imbecille di DJ Kremlino.
Però il mio dovere verso l'umanità è dire quello che penso ascoltando quello che c'è dentro il cd e non su un foglietto di carta.
E cari Fuori Corsari, avete bussato alla porta sbagliata. Qui nella mia cameretta (e al Perché No?) sono banditi tutti quei dischi che ricordano Modena City Ramblers ed in generale quel folk-rock-pop simil Irlanda (qui addirittura si sfiora il buon Angelo Branduardi).
Avete capito tutto quindi cari lettori: si inizia con ballate contadine tra formazione rock, fisarmoniche, flauti e tamburelli e al sesto pezzo inizia una deriva verso lo ska (come in tutte le rimanenti... l'orrore aumenta) che mi produce un blocco della digestione ed un abbiocco sul computer (d'altronde sono le due del pomeriggio) e, per la prima volta in vita mia, spengo il lettore cd e mi metto a fare i compiti (quest'anno non voglio essere segato).
DJ Kremlino
http://www.fuoricorsari.it
dany-simo@libero.it.it



Cappello a Cilindro Poeticherie Cinicodisincanto rec. 2004
Per "dimostrare" quanto noi del PN? siamo in sintonia con il mondo recensiamo questo disco quando è già uscito in questo 2006 il suo successore da qualche mese. Vabbbbbè tanto la musica rimane, bella o brutta che sia.
Un signor primo cd, dall'artwork curato, 12 pagine del libretto, l'attenzione ai dettagli, la qualità della registrazione, insomma un lavoro pensato e meditato e non il solito cd registrato tanto per avere un qualcosa in mano.
Se come al solito in poche righe devo sputar sentenze, scendono in campo i nomi di Paolo Conte, Vinicio Capossella o Tom Waits (se non cantassero in italiano), per canzoni come filastrocche (la cover di Guarda che luna), ritmi gitani (Ultimo walzer), divagazioni swing (Mo'm'ariposo), con colorazioni folk, odori autunnali, per un sound che sa di Barbera e starebbe bene suonato nelle cantine con le volte in mattone o in sasso ed i nostri nonni a giocare a scopa con le damigiane a fare da contorno.
Non sono un fan del genere, ma la ballata lucente e languida, tra piano e tromba di "Camera con vista sul ritorno" è davvero bella ed intensa come il De Gregori di una volta.
Bravi.
DJ Kremlino
http://www.cappelloacilindro.it
info@cappelloacilindro.it



Enri MuSic PerForMed CD Kicks records 2006
Avere stile. Io non ne ho. Quando vado a scuola mi vesto come un incrocio tra un mod, mio padre impiegato all'ufficio entrate e un punkabbestia, per un effetto a dir poco nauseante.
Enri stile invece ne ha (o sembra averlo, che poi a volte è lo stesso).
Stiloso nel suo completino bianco come il miglior Paul Weller, il nostro lancia la sua personale visione del mondo fatto di soul e di funk e lo fa con grinta e determinazione attraverso il suo Hammond.
Solo Hammond e batteria (del fido amico Zan) per un duo che mi convince a metà: mi fa ululare di gioia nella mia cameretta, quando spara alto e macina vorticosi ritmi soul belli densi e neri, molto meno quando prevale il suo passato da loungista (come nella cover imbarazzante di Lesson in Love).
Insomma se il suo show fosse torbido e infuocato come in alcuni episodi del disco (Old enough è da delirio), dal vivo potrebbe essere davvero una bella sorpresa, se invece si ammoscia come in certe cose troppo lounge e "carine", a volte cinematiche, mi sa che ci si addormenta. Dove sta la verità?
DJ Kremlino
http://www.enrimusic.net
info@recordkicks.com



Mr. Henry & The Hot rats omonimo CD Suitside records 2006
In un sol pacchetto arriva una sfornata di ben quattro dischi prodotti dalla Suitside records. Quelli del Perché No? nel passarmelo mi hanno fatto "capire" di andarci piano. Mi hanno detto che la Monica della Suitside è una loro amica o conoscente, una roba così.
Ovviamente, non accettando questi sottili ricatti, mi sono dimesso immediatamente da critico di questo sito di imbecilli. Poi mi hanno offerto una birra gratis ad ogni serata dei loro concerti e ho ritirato immediatamente la serrata sindacale e sono qui a scrivere questa bella marchetta.
Senza sforzi tra l'altro perché sto Mr. Henry in mezzora sparacchia dieci canzoni che si fanno ascoltare senza che ti venga voglia di affogarti nel bidè del bagno (nella mia cameretta ho anche il bagno privato... figo no? voi l'avete?).
Mezz'oretta che incrocia atmosfere western (la traccia due, visto che le canzoni non hanno titolo...), blues-rock alla White Stripes (la uno), Tom Waits (la tre), Mark Lanegan (la cinque) e altre cosette minimali divertenti come la ballata alla Eels (la numero sette) o quella low-fi (la dieci), insomma roba che dovrebbe arrivare dalla polvere delle distese americane o giù di li e non dal traffico del centro di Varese. Ma tant'è. Evidentemente anche a Varese comprano dischi. A me piace e, stranamente (o forse no?) è stato registrato un paio di anni fa e solo quest'anno ha trovato una sua distribuzione. Interessante.
DJ Kremlino
http://www.suiteside.com
info@suiteside.com



Morose On the back of each day CD Suitside records 2006
Prosegue l'infornata Suitside (vedi recensione Mr. Henry). Qui l'unica nota dolente è che quei rachitici del Perché No? una band così non la faranno mai suonare.
Non perché sono dei cani ma perché i tipi propongono una musica che va a 17 giri!! Slow music insomma, materiale indolente e brumoso per chi ama, leggendo tra le note "Will Oldham, Lydia Lunch, Dead Can Dance, Dirt Tree".
Post-folk o Lo-Fi che dir si voglia, ci troviamo di fronte già al terzo disco e onestamente in alcune canzoni i nostri rivaleggiano senza troppi problemi con i nomi citati prima.
Belle canzoni, atmosfere avvolgenti ed austere, fanno di questo disco un piccolo lume prezioso da accendere nelle nostre notti più desolate e silenziose. Una bella e notevole sorpresa.
DJ Kremlino

info@moroseismoroseismorose.com
info@suiteside.com



En Roco occhi chiusi CD sampler Green Fog 2006
Terzo capitolo Suitside (vedi recensione Mr. Henry), che però qui fa solo il booking, visto che l'etichetta è infatti la Green Fog. E non tutto procede benissimo. Io ho in mano solo quattro delle canzoni che compongono l'album e non mi esaltano. Se, come sempre, devo (oh... è scritto sul contratto!!... devo!!!...) sparacchiare a caso termini di paragone lo faccio con i Perturbazione, insomma pop-rock italiano. A differenza però dei torinesi, in questo caso gli En Roco mi lasciano abbastanza freddino, perché pur in presenza di brani ben registrati e prodotti manca un po' di anima e fuoco in queste canzoni. Senza farla troppo lunga (più che altro devo andare a fare un po' di sano skate al parco con la Alessia che con 'sta storia dei jeans bassi ogni volta che fa un "ollies" gli vedo tutti i fiorellini del suo simpaticissimo tanga. aaaaahhhhhhhh.), non hanno canzoni che mi colpiscono.
DJ Kremlino
http://www.enroco.com
info@suiteside.com



The Banshee Public Talks CD Suitside records
Finisce qui e bene l'infornata Suitside (vedi recensione Mr. Henry). Dieci pezzi chitarra/basso/batteria per questa giovanissima ed esordiente band genovese. Materiale rock'n'roll infiammabile made in UK che, come scritto nelle note, sa di "garagepunk britannico anni 70/80.. Jam. Buzzcocks". Onestamente le dieci canzoni mi sollucherano abbastanza e per un disco d'esordio davvero non si può certo lamentarsi. Ascoltando il terzo pezzo... cavolo ho perso le note... e non mi ricordo il titolo... e chi le trova più in questo caos? non riesco nemmeno a trovare gli appunti di elettrotecnica!!... insomma dicevo che il terzo pezzo mi fa davvero sballare e un paio di capriole sopra il divano me le concedo. Il tutto suona anche (ed è un complimento) un pochino new wave, sui sentieri di certi Gang Of Four per capirci, e onestamente il tutto funziona abbastanza per pezzi incisivi, dinamici ed accattivanti. Nulla di stratotosferico e la domanda è: perché Artick Monkey (il primo nome made in UK delle nuove leve che mi viene in mente) Sì e The Banshee No? Provate a sostituire a qualche ignaro ascoltatore (come ho fatto io) il dischetto e la risposta arriverà da sola.
DJ Kremlino
http://www.thebanshee.it
info@suiteside.com
info@thebanshee.it



The Upper Class Bastards Crash Test mini CD autoprodotto 2006-12-19
Con un nome fighissimo come questo mi aspetto un cataclisma Oi, roba punk di strada insomma. Invece il nuovo progetto con tre pezzi di questa "Miss Charlotte" leader della band suona mainstream e precotto fino al buco del ..... Insomma qua il solito rock melodico standardizzato per FM, crossover e orientaleggiante nell'iniziale Crash test, un po' hard e un po' r'n'r nelle altre due, ma alla fine poco incisivo e accattivante. Se Miss Charlotte volesse uscire con me (dalle foto) definirei questo disco un capolavoro, ma sapendo che uno sfigato come il sottoscritto non se lo caga, rimango sulle mie. Disco mediocre.
DJ Kremlino
http://www.theupperclassbastards.com
info@theupperclassbastards.com



Coda di Lupo Il primo passo CD autoprodotto 2006
Da Aosta un progetto che non può tener conto della storia (rock) di quella terra. Insomma prima Kina e poi Frontiera sono l'orizzonte cui guardano questi ragazzi al loro primo disco.
Hardcore punk cantato in italiano, diretto e senza fronzoli, dove a differenza dei "padri" il loro hardcore è più fisico e rumoroso e meno emotivo.
Il risultato non è però esaltante: non è una questione d'essere troppo uguali a quel suono (adoro "Città invisibili" dei Kina) ma manca qualcosa in termini di qualità delle canzoni (e nei testi) che possa renderli speciali. Il disco si fa comunque ascoltare e alcune cose buone ci sono. C'è però da migliorare.
DJ Kremlino

nationonfire@virgilio.it
d.cogo@virgilio.it



The Marigold Advanced tape CD 2006
Advance tape non è il titolo del disco, cari lettori dalla bassa alfabetizzazione (?), ma richiama il fatto che le canzoni pervenute sono la gran parte (nove) del materiale che finirà sul disco vero e proprio (che sarà sicuramente uscito ora, considerando i mie tempi nel recensire).
Prodotto da Amaury Cambuzat degli Ulan Bator, le canzoni sono un coacervo di suoni ed ispirazioni diverse dove melodia e rumore, quiete e tempesta si alternano, legate a molteplici sonorità, dal folk apocalittico (non chiedetemi cos'è il folk apocalittico... l'ho letto su qualche rivista rock... e la uso perché suona bene) al dark (A simple reflex to the light), dal noise a certe virate post-rock, e anche passaggi con chitarre pesanti "evolute", alla Tool per capirci.
Un disco quindi non facile ed immediato, che non si dipana al primo ascolto. E siccome il sottoscritto deve svolgere i compiti e due ascolti non può darglieli (non ho tempo da perdere se no domani in storia è strage) ancora non ho capito se mi piace o meno (più sì che no).
Comunque un disco interessante perché non scontato.
DJ Kremlino
http://www.themarigold.com
info@themarigold.com



The Wankers Still waiting for the extinction demo CD autoprodotto 2006
"Influenze: Motorhead, New York Dolls e hardrock scandinavo in genere (Hellacopters, Turbonegro)."
Con delle note così quantomeno si sono accaparrati le mie simpatie. Ma siccome il mio è un duro lavoro e non mi devo far intenerire il cuore dalle note, annuncio che le quattro canzoni presenti suonano come un misto tra Motorhead, New York Dolls e hardrock scandinavo (ah ah ah!), senza infamia e senza troppe lodi, insomma se la cavano, il compitino lo fanno bene, vanno veloci e spaccano abbastanza, con le chitarre che suonano forse troppo stridule e tamarre e se non posso urlare di aver trovato i nuovi Gluecifer, divertono almeno.
DJ Kremlino
http://www.wankerschaos.tk
wankersdc@yahoo.it



Urania demo CD autoprodotto 2006
Ti chiami Urania e ovviamente devi fare spacerock (non fosse altro perché ho letto un po' dei libri di mio padre di quella strana collana di libri uscita una cifra di anni fa). E così è, anche se il loro è uno spacerock strumentale dove psichedelia e postrock accompagnano il tutto. I suoni sono puliti (forse troppo, almeno su disco), con chitarre calde, un basso pulsante e tastiere e manipolazioni sonore varie a fare da collante ad una musica che non fa troppo rumore.
Leggendo le note capisci che il progetto, nato quest'anno, è interessante con l'ex leader dei Votiva Lux, un batterista dall'impronta etnica, un paio di musicisti che arrivano dal jazz, e infine un compositore di colonne sonore (e l'effetto cinematico della loro musica è evidente).
Una musica però che non accompagna solamente l'ascoltatore, ma che prova a materializzare emozioni e sensazioni forti. Bravi. Il rischio dal vivo è magari di essere stucchevoli e monotoni, ma se spaccano allora un viaggio nello spazio è assicurato.
DJ Kremlino

uraniaband@inorbit.com
del4520@iperbole.bologna.it



Waste Pipes Let blood boil EP CD Soundtown
Altro dischetto con cinque pezzi r'n'r. Voce alla Axl Rose e materia sonora che poi, tutto sommato, gira attorno agli stessi Guns'n'Roses, magari meno adrenalinici e "veloci" e più classicamente american-rock; basta ascoltare A little piece of you galoppata elettrificata dove si può tranquillamente parlare, in senso buono, di plagio (non a caso hanno un vasto repertorio di cover r'n'r' nei loro concerti).
Insomma un suono, qualche assolo di chitarra e atteggiamenti un po' tamarri, per una manciata di canzoni decenti che si fanno ascoltare. Io non adoro questo "genere", preferisco il r'n'r più bastardo e meno glam (i New Bomb Turks vi dicono qualcosa?) e qui non ci sono certo canzoni indimenticabili, solo carine, come la convincentissima ballatona finale Tomorrow should be changed, beh... che più Guns non si può... e che quindi piace.
E voi lettori? Dei Guns cosa ne pensate?
DJ Kremlino
http://www.wastepipes.it
info@wastepipes.it



Luca Bassanese Al mercato CD BuenaOnda promotion 2006
Mi verrebbe da organizzare uno scherzo. Piazzare Luca in una serata del Perché No? spacciandola per l'ultima scoperta del post-hardcore nostrano.
E poi quanto parte il concerto a quei microcefali del direttivo del PN? gli viene un mezzo infarto ascoltando il folk cantautorale del nostro buon Luca.
Insomma caro Luca qui al Perché No? non c'è trippa per gatti per quello che proponi. Però non vuol dire che non sia buon materiale. Tutt'altro. È che a quei craponi del PN? se non fanno male le orecchie durante un concerto non son contenti.
Rubando, come al solito, alle note, sono canzoni che uniscono la tradizione cantautoriale ai ritmi popolari, verso lidi balcanici e ritmi caraibici.
Consigliatissimo a chi segue il genere anche perché ci sono belle canzoni.
DJ Kremlino
http://www.lucabassanese.it
info@lucabassanese.it



Clepsydra omonimo demo CD MP Record 2006
Il nome è orribile. Vabbè lo dico subito così mi tolgo il pensiero.
Loro hanno anche un progetto parallelo dove presentano cover di "Jimi Hendrix Experience vs. Cream". Logico quindi che di questo si senta la presenza nelle quattro canzoni presenti. Poco Hendrix e più Cream per un hard-rock-blues di maniera.
Nulla di orribile, però la sensazione è di una proposta un po' troppo pedissequa, simile agli originali in una riproposizione però stanca e senza scosse. Insomma non ci si accorge che sono passati quasi quarant'anni e in cambio non c'è neppure un livello qualitativo molto eccelso nel songwriting (minchia che termini che uso oggi!). Insomma un disco fuori dal tempo. Magari a qualcuno piacerà proprio per questo.
DJ Kremlino
http://www.clepsydraband.it
clepsidra@hotmail.it



Azathoth Empty Corpse Requiem CD autoprodotto 2006
E poi magari i gruppi si incazzano se li cataloghi in un genere.
Domanda: sommate assieme titolo del disco e del gruppo, una copertina in cui c'è l'immagine di un bosco tetro e nebbioso nel quale si intravede una misteriosa figura femminile, aggiungete la foto della band con quattro tipacci con viso tenebroso e lunghi soprabiti di pelle nera e quale sarà il risultato?
Ma cavolaccio, una bella band di doom metal, o giù di lì, visto che nelle loro canzoni anche la tenebrosità dark è ben presente e soprattutto un certo (esagerato per me) riferimento al classico metal anni '80.
Onestamente con questo tipo di dischi non so mai come comportarmi, perché davvero li trovo abbastanza insopportabili a livello di "pelle". Stranamente però poiché un brano feroce come la quarta traccia bene o male richiama anche un certo post-metal bello violento che ascolto (a parte l'assolo di chitarra da vecchio metal anni '80).
E sarà appunto tutto l'armamentario d'ordinanza, concept album compreso, l'inferno e il paradiso, i camuffamenti che me li fanno diventare un po' fumettoni e poi, ovviamente, quel retrogusto metal anni '80, quegli assoli che solo certo metal, quelle tastiere che solo certo metal... no, proprio non ce la faccio. A voi magari.
DJ Kremlino
http://www.azathoth.it
info@azathoth.it



Ministri I soldi soni finiti CD Oto records
Sarà da quando sulla terra c'erano ancora le stagioni di una volta che questo cd mi è arrivato. Tempo immemorabile. Tra l'altro sulla copertina del disco vi è una bella moneta da un euro. No, non disegnata, una vera moneta da un euro. Non ho capito quale minchia di strategia ci sta dietro 'sta menata (ci sono pagine e pagine dentro le note di copertina, ma vuoi metter leggere le note al posto di giocare a sparare con il fucile a pallini al gatto dei vicini?).
Se volete scoprirlo (non perché sparo ai gatti... è divertente no?... ma perché c'è l'euro vero sulla copertina) compratevi il disco, andate sul sito... cavoli vostri insomma...
Io devo solo dare un ascolto superficiale al disco (come a tutti dal resto) e dire se fa cagare o meno.
Cagare no, visto l'impegno (e l'euro!), ma onestamente non sto saltando dalla goduria sul mio divano (infatti sto sparando al gatto... che cazzo... si muove troppo in fretta... d'altronde la devo smettere di annusare le punte ai pennarelli dell'astuccio).
In effetti non so che cosa dire di questo rock cantato in italiano che una direzione precisa non ha. Sembrano un po' i Subsonica senza elettronica, tanto per capirci (o forse no) e un po' gli Afterhours o peggio un incrocio tra la Rettore, gli Slipknot e i CCCP (come scrive la loro agenzia).
Abbastanza melodici magari da azzeccare qualche brano radiofonico ma poco abrasivi e graffianti per un alternativo (ah ah ah) come me, con certe cose davvero mediocri, come Il cammino de Santiago e una voce stridula e un po' urlante che dopo un po' da in testa (o forse sono i pennarelli?).
Comunque l'euro è ancora attaccato alla copertina.
Comunque chiudo perché il gatto non si muove... beccato... rianimazione o sacchetto nel fiume?
DJ Kremlino
http://www.ministerodelritmo.com
info@ministerodelritmo.com



Contraddiction Show Fermare il tempo demo CD autoprodotto
Risulta davvero pesante l'ascolto di queste canzoni. Anche se non sono male e suonano bene, eseguite con bella grinta ed energia, il problema (tutto mio, ovvio) è che il crossover made in Rage A.T.M., cantato qui in italiano, con annessi slogan antiqualcosa mi sembra davvero provenire da un tempo passato e lontanissimo e, soprattutto, (mi) suona superato e quasi irritante. Boh, cavoli miei ovvio.
Voi (band e lettori) non fatevi troppe menate, magari dal vivo spaccano e si sa che se in concerto un gruppo crossover spacca è roba da infarto e pogate infernali. Già, ma spaccano?
Embé... che cazzo ne so... embè che allucinante recensione è questa. embè che cavolo né so... embè smetto che è meglio.
P.S. Il sito è bello, semplice e con una bella idea di base.
DJ Kremlino
http://www.contraddiction-show.com
contraddictionshow@yahoo.it



Nuovi Orizzonti Artificiali Qundiciditadispazio CD Ipresume(Emi) 2006
In mano ho solo sei delle tracce del nuovo album per questa band milanese.
Bluvertigo, Subsonica, Ustmamò. Butto lì nomi, come mio solito, per chiarire subito il suono della band, un pop-synth carino cantato in italiano.
E visto che i tre gruppi sopracitati non piacciono al sottoscritto, anzi mi provocano l'orticaria, anche le canzoni dei NOA mi lasciano abbastanza indifferente.
Devo ammettere che son ben suonate, registrate e hanno buone soluzioni melodiche, ma al sottoscritto, con pur tutta la buona intenzione, fanno venire un certo nervosismo ed irritazione, che subito dopo sfocia in catalessi e spasmi renali (!?).
Vabbè non mi piacciono, che ci volete fare. Sono un buzzurro punkrocker!
Ovvio che le persone a cui piacciono le band citate magari troveranno pane per i loro denti.
DJ Kremlino
http://www.nuoviorizzontiartificiali.it
info@nuoviorizzontiartificiali.it



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